Casali (FI): "Errori colossali in urbanistica, il Pd cerca di porre rimedio"

PSC cercasi! Abbiamo ritenuto con molta semplicità e altrettanta necessità rilanciare il tema del PSC (che altro non è che un piano urbanistico dai forti caratteri strategici) e lo abbiamo fatto per lasciarci alle spalle il passato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

PSC cercasi! Abbiamo ritenuto con molta semplicità e altrettanta necessità rilanciare il tema del PSC (che altro non è che un piano urbanistico dai forti caratteri strategici) e lo abbiamo fatto per lasciarci alle spalle quel passato dove capitava che l’urbanista di turno o la tornata elettorale impellente retinassero, in modo più o meno sconnesso, la carta tematica del nostro territorio. Le cose si sono evolute ed è ora che Cesena, ultima ahimè nel panorama romagnolo, assurga al ruolo che compete ad una città che non si vuole fermare di fronte alle vecchie logiche.

Si, in modo molto spontaneo abbiamo ritenuto lanciare questo tema e lo abbiamo fatto chiamando in un primo incontro la nostra società civile, professionale, laboriosa e coscienziosa. Non si tratta di definire solamente degli indici, delle altezze, delle forme e delle dimensioni, bisogna sapere dapprima che cosa ne sarà dello sviluppo della nostra città e della comunità che la abita. Lo si deve fare insieme per evitare che siano i soliti noti a porre indirizzi pregiudiziali e linee direttrici che poi, nel disinteresse generale, prendono inevitabile forma assiomatica.

Una prolusiva considerazione è comunque da fare: chi ci ha governato fino ad ora, sull’urbanistica ha sbagliato molte delle scelte e ciò perché ha agito sulla base di una delega elettorale fin troppo sicura e certa. Errori colossali, spesso, ai quali il PD vuole ora porre rimedio con una chimerica, quanto anacronistica, variante a consumo zero di territorio, che però non affronta il problema e lascia malinconicamente vuota la casella del… cosa vogliamo fare da grandi?

Ecco quindi la necessità di incominciare a tracciare le direttrici che sono: identità e territorio, che si coniugano per disegnare quello spazio fisico e non dove l’uomo abita, si muove e sviluppa la propria creatività e la propria capacità. Cinque le direttrici (identità, territorio, abitare, muoversi e sviluppare) sulle quali tutti dovremo da oggi riflettere, insieme, senza pregiudiziali e con spirito comunitario. Nessuno di noi ha la verità in tasca. Partiamo con questa consapevolezza e tutto il resto sarà più facile.

Marco Casali  - Forza Italia

Per Libera Cesena

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