Casa di riposo Maria Fantini, Castagnoli: "Fare chiarezza su tutte le procedure"

Enrico Castagnoli, consigliere comunale della lista civica Cambiamo ha presentato un'interrogazione sul caso Cra Maria Fantini

"Abbiamo appreso venerdì pomeriggio dell'ordinanza del sindaco Enzo Lattuca con cui il primo cittadino è intervenuto sulla gestione del Cra 'Maria Fantini' in piena emergenza Covid-19. Se da un lato vogliamo essere fiduciosi delle valutazioni che hanno portato verso un atto di tale portata, dettato dalla contingenza e dalla volontà di tutelare la salute degli ospiti e degli operatori, dall'altro auspichiamo che venga fatta chiarezza sui passi che hanno portato al rinnovo della convenzione di accreditamento appena pochi mesi fa, per la durata di 5 anni fino al 2024, così come per il percorso futuro in cui si ipotizza un coinvolgimento diretto di Asp in sostituzione all'attuale gestore". Comincia così la nota di Enrico Castagnoli, consigliere comunale della lista civica Cambiamo che, sul caso Cra Maria Fantini, ha presentato un'interrogazione "affinché, a partire dalla commissione consiliare preposta, si mettano a disposizione gli atti del rinnovo della convenzione di accreditamento e le valutazioni effettuate dagli organi di vigilanza sugli standard della 'Maria Fantini'.

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Infatti, se l'emergenza Covid-19 ha messo a dura prova la gestione di tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che accreditate - si veda per esempio l'alto numero di contagiati tra il personale sanitario anche negli ospedali - vogliamo comprendere se le criticità riscontrare nella 'Maria Fantini' riguardino problemi strutturali oppure legati all'emergenza Covid-19 e distinguere le eventuali inottemperanze della ONLUS proprietaria della struttura da quelle della cooperativa che gestisce il servizio interno del personale. Così come riteniamo necessario - conclude Castagnoli - chiarire i piani dell'Amministrazione sul coinvolgimento di ASP e sugli elementi che hanno portato a ritenere l'Azienda pubblica più idonea al progetto di subentro all'attuale gestore, ammesso che la legge lo consenta, essendo anch'essa soggetta alle stesse valutazioni di conformità della commissione Otap e dell'Unione comuni a cui fa capo la gestione del settore". 

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