Carta Bianca, Cesena Siamo Noi: "Cittadini costretti a elemosinare opere necessarie"

Cesena Siamo Noi spegne gli entusiasmi sull'alta partecipazione: "Messe in competizione opere tutte da realizzare"

Si è chiuso qualche giorno fa "Carta Bianca", il progetto lanciato dal Comune in cui i cittadini hanno votato le opere e gli interventi ritenuti necessari per il loro quartiere. Cesena Siamo Noi spegne gli entusiasmi per la alta partecipazione dei cesenati e fa una lista di quelli che ritiene essere alcuni errori dell'amministrazione comunale.

"Il metodo innanzitutto è completamente fallimentare. Cittadini in competizione tra loro, obbligati a raccattare voti da amici, parenti, vicini di casa per chiedere opere che dovrebbero essere garantite di diritto (manutenzione ordinaria, illuminazione di alcuni tratti bui e più sicurezza stradale sono le opere più richieste)"."Nessuna indicazione delle priorità da parte del Consiglio di Quartiere, con Presidenti e Consiglieri ridotti al volantinaggio nelle buchette della posta o altri espedienti meno nobili per indirizzare i voti in una direzione o nell'altra con raccolte di codici fiscali su fogli bianchi da indirizzare opportunamente".

"Messe in competizione opere che dovrebbero essere tutte realizzate: se l'illuminazione di un punto pericoloso ottiene meno voti di una richiesta di riduzione di velocità in strada, cosa succede? Come rispondere che i voti non sono stati sufficienti?"
"Nessuna programmazione degli Uffici Comunali: lasciamo scegliere ai cittadini tra l'ampliamento degli spogliatoi di un campo sportivo e la regimazione idraulica di un Rio per evitare allagamenti? Installiamo un campo per giocare a paddle in un parco oppure interveniamo in una scuola pubblica per diminuire il rumore? Lo decide il cittadino votante: nessuna responsabilità su ciò che è più o meno importante spetta agli Amministratori".

"Durante le tre settimane di voto, l'Ufficio stampa del Comune ha commesso un errore grave, facendo uscire i dati parziali dei voti raccolti e permettendo di correggere ed indirizzare nuovi voti verso determinati progetti. Inoltre i dati parziali sono stati resi pubblici solamente per alcuni Quartieri, con evidente volontà di promuovere alcuni progetti rispetto ad altri".

"Una partecipazione dunque doppiamente falsa - sottolinea Cesena Siamo Noi - primo perchè si pongono al cittadino temi sbagliati e secondo perchè il risultato è manipolato. E' una partecipazione strumentale, che punta alla pancia dei cittadini più che essere uno strumento per costruire comunità. E' un vero esempio di populismo. Tra pochi mesi è possibile cambiare Sindaco e Giunta per poter riportare i cittadini al centro delle scelte più importanti per la città: non vogliamo più vedere i cittadini costretti ad elemosinare un intervento di manutenzione ordinaria". 

Cesena Siamo noi indica la sua ricetta per tornare ad avere vera partecipazione dei cittadini alle scelte della città attraverso. "Una maggiore responsabilità da dare ai Quartieri che dovranno avere capacità di spesa per le opere di manutenzione ordinaria e rappresentanti scelti tramite elezioni democratiche; una maggiore presenza dell'Amministrazione nei Quartieri con serate dedicate all'ascolto dei problemi e delle soluzioni che i cittadini sapranno portare all'attenzione degli amministratori". 
Poi sottolinea la necessità di "Una lista di priorità di investimenti che l'Amministrazione individua ma che deve essere messa in discussione e condivisa con i cittadini. Un lavoro di co-progettazione con i residenti sui progetti individuati, con l'Amministrazione che mette a disposizione i propri tecnici per lavorare assieme ai cittadini".

"Altre azioni che possono permettere di realizzare un vero bilancio partecipato a partire da quelle indicate al festival della Partecipazione organizzato a L'Aquila (al quale hanno partecipato più volte gli attivisti di Cesena Siamo Noi) o altre buone pratiche già messe in campo da Comuni facenti parte della rete di Italia in Comune, di cui Cesena Siamo Noi fa parte".
 

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