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Capponcini (M5S): "Rete Man, opera tanto costosa quanto incompiuta in città"

"Dopo cinque anni siamo ancora alla prima fase, con soli 20 chilometri di fibra installata"

"Ogni cosa ha il suo scadere, lo puoi rimandare, lo puoi camuffare, ma arriva sempre il tempo della realtà.  La seduta del Consiglio Comunale di ieri 11 giugno, ha suonato la campana della verità per la rete MAN, utilizzata per la querula propaganda politica del PD da oltre 5 anni". Lo afferma il consigliere comunale Claudio Capponcini.

"L’occasione si è presentata con la mozione di un gruppo di opposizione sul tema dell’inclusione sociale ai tempi della pandemia, con particolare attenzione alla fascia in età scolare, per ridurre i possibili disagi dovuti alla mancanza di internet e di personal computer con la ripresa dell’anno scolastico prossimo; questo in concomitanza con la probabile nuova ondata pandemica, quindi con la possibile nuova chiusura delle scuole. Un elenco di cose di buon senso, con cui coinvolgere l’intera comunità cesenate, ad iniziare dall’ente comunale, e da quella risorsa cittadina tanto declamata quanto nascosta, tanto costosa quanto incompiuta: la rete MAN".

"Sbandierata per un anno intero, quale soluzione per risolvere il problema della sicurezza cittadina, l’allora sindaco Lucchi era giunto ad ipotizzare ben 450 telecamere per un totale di 146 km di fibra ottica posata, per 10 milioni di euro di spesa.  L’obiettivo non dichiarato era più il portare la fibra ottica in ogni angolo, giustificandolo con la presenza di una telecamera, che quello di dotare di rete network la città. Poi piano piano, l’argomento è stato via via derubricato da priorità fondamentale a tema standard di investimento “quando ci saranno i fondi” (investimenti già rimandati più volte). infatti, dopo 5 anni siamo ancora alla prima fase, con soli 20 km di fibra installata, un numero irrisorio di telecamere posizionate rispetto al totale iniziale, e uno stato di attivazione, utilizzo e controllo delle stesse che non è dato di sapere. Il tutto anche grazie all’utilizzo di parte della rete Open Fiber, che ha permesso di evitare la posa di ulteriori cavi in fibra, questo in barba alle affermazioni iniziali che per questioni di sicurezza la videosorveglianza la si poteva realizzare solo con una rete proprietaria privata". 

"Il colpo di vento della mozione di ieri in consiglio comunale ha messo a nudo l’insipienza di quanto realizzato per la rete MAN, la volontà politica del PD di bocciarla, la conferma di non volersi confrontare sul tema del suo utilizzo, anche con l’ausilio di quella Lepida, società pubblica regionale, che già il M5S ha coinvolto efficacemente in sede di commissione anni fa e il cui ruolo nel ridurre il digital divide in regione è fondamentale, insostituibile ora per molti comuni".

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