Uffici vuoti, ma il Comune paga l'affitto: "500 mila euro l'anno"

"Tale cifra appare esorbitante, anche alla luce delle decine di immobili di cui il Comune è proprietario direttamente o indirettamente, che sono in parte inutilizzati"

"Attraverso una serie di accessi agli atti ed interrogazioni - scrive Riccardo Cappelli del Pdl in una nota -, emerge che l’Amministrazione comunale nell’anno 2011 aveva a disposizione tredici fabbricati in affitto, per un costo complessivo di 529.796,56 Euro. In altri termini il costo medio per le locazioni passive stipulate dal Comune è pari a circa 3 milioni di euro se si considera l’intera durata di una legislatura".

"Tale cifra appare esorbitante - aggiunge -, anche alla luce delle decine di immobili di cui il Comune è proprietario direttamente o indirettamente (attraverso la società immobiliare controllata Valore Città), che sono in parte inutilizzati. Si pensi, ad esempio, agli uffici “Ex Eca” di via Martiri della Libertà: si tratta di uno spazio di circa 260 metri quadri in pieno centro, completamente vuoto e invenduto da alcuni anni. Difficile spiegarsi per quale motivo un’amministrazione comunale che a parole si professa trasparente e attenta ai costi possa detenere immobili di pregio inutilizzati e, contemporaneamente, affitti a caro prezzo altri spazi da privati".

"Tra i fabbricati in locazione - sottolinea - troviamo in particolare la sede della Polizia Municipale (locatore Anteografe s.r.l. e costo annuo di 57.793,10 Euro), il capannone di via Venezia ad uso deposito per la Biblioteca Malatestiana (locatore: Primavera 92 e costo annuo di 70.603,20 Euro), gli uffici di via Brusi attualmente utilizzati dal Giudice di Pace (locatore: Ecotech s.r.l. e costo annuo di 77.173,59 Euro), gli uffici in via Pio Battistini (locatore: Cooperativa Famiglia Socialista e costo annuo di 30.092,62 Euro), una sala cinematografica in via Montaletto (locatore: Cooperativa Novacoop e canone annuo di 16.200 Euro), il capannone di via Venezia (locatore: F.A.C.L.A. S.r.l. e canone annuo di 59.439,81 Euro)".

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"E’ certamente un caso - ipotizza Cappelli - il fatto che tra i proprietari degli immobili affittati dal Comune compaiano alcuni nomi noti in città, ma per dissipare qualunque possibile dubbio l’Amministrazione dovrebbe chiarire in che modo tali immobili sono stati selezionati nel corso del tempo, se ad esempio sono state effettuate gare o altre procedure ad evidenza pubblica.
Avvicinandoci alla discussione sul bilancio comunale 2013, in occasione della quale la Giunta Lucchi riproporrà puntualmente il tema delle scarse risorse, riteniamo che quella degli affitti passivi debba essere un’altra voce importante su cui risparmiare. Dalla “spending review” arriverà probabilmente una mano (dal 2014 infatti l’importo dei contratti di affitto stipulati dagli enti pubblici subirà un taglio automatico del 15%) ma anche il Comune deve fare la sua parte utilizzando meglio i propri immobili che non riesce a vendere, e coinvolgendo gli altri enti nell’opera di razionalizzazione. Perché, ad esempio, non concordare insieme alla ormai ex Provincia un migliore utilizzo della sua nuova mega sede di circa 2000 metri quadri in viale Bovio?".
 

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