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Lavoro, caporalato in un'azienda su due: "Occorre intervenire subito"

“Il Governo - ha assicurato il sottosegretario - e' fortemente impegnato a contrastare il fenomeno del caporalato, anche attraverso il coinvolgimento di tutte le Istituzioni territoriali e nazionali".

Anche nella provincia di Forlì-Cesena esiste il fenomeno del caporalato. A confermare l'allarme lanciato nelle scorse settimane dalla segreteria sindacale dell'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini è Teresa Bellanova, sottosegretario di Stato per il Lavoro e le Politiche sociali, che martedì ha fonrito alcuni dati del fenomeno in risposta ad un'interrogazione sulla questione presentata dalla senatrice del Pd Maria Teresa Belluzzi.

"Il fenomeno del caporalato esiste in provincia di Forlì-Cesena e non va considerato in maniera secondaria. Su 58 aziende agricole verificate 30 sono risultate non essere in regola - ha spiegato il sottosegretario -. Recentemente, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge contenente disposizioni in materia di contrasto al caporalato, con l'auspicio che sia al piu' presto esaminato dalle due Camere".

“Il Governo - ha assicurato il sottosegretario - e' fortemente impegnato a contrastare il fenomeno del caporalato, anche attraverso il coinvolgimento di tutte le Istituzioni territoriali e nazionali".  Il ministero del Lavoro ha pianificato una serie di interventi nel settore agricolo, mentre con i decreti legge 91 del 2014 e 149 del 2015 sono stati istituiti rispettivamente la Rete del lavoro agricolo di qualita', che introduce un meccanismo che premia le imprese in regola, e l'Ispettorato nazionale del lavoro.

A fine dicembre è stato aperto un confronto tra le parti ed è stato esplicitamente chiesto al governo di presidiare il testo durante l'iter parlamentare. “Il fenomeno del caporalato , da noi denunciato pubblicamente poche settimane fa nel silenzio generale, è sempre stato sottovalutato anche se tutti (istituzioni, organizzazioni e mondo politico) ne sono sempre stati a conoscenza - ha commentato Emanuela Del Piccolo, segretario provinciale Ugl di Forlì-Cesena e Rimini -. Non solo silenzio , ma c'è stato anche chi (come per esempio Confagricoltura provinciale) ha negato l'esistenza del fenomeno e del lavoro nero o irregolare in agricoltura. Noi ribadiamo il concetto, il fenomeno esiste ed è molto più diffuso di quanto si pensi, da nord a sud. Si tratta soltanto di coinvolgere in questa battaglia contro lo sfruttamento dei lavoratori (non soltanto immigrati ma anche italiani) tutti i livelli istituzionali locali e nazionali , compreso il governo, intensificare i controlli e applicare le leggi che già ci sono, in attesa che vengano varate nuove norme".

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