Abolizione dell'Imu, 10 milioni in meno nelle casse del Comune di Cesena: "Siamo preoccupati"

"Nel nostro stato d'animo per il momento prevale la preoccupazione". Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il vice Carlo Battistini commentano così la decisione del Consiglio del Ministri di cancellare definitivamente la prima rata dell'Imu

"Nel nostro stato d'animo per il momento prevale la preoccupazione". Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il vice Carlo Battistini commentano così la decisione del Consiglio del Ministri di cancellare definitivamente la prima rata dell’Imu per la prima casa (e terreni agricoli), annunciando per ottobre l’eliminazione anche della seconda rata e anticipando che dall’anno prossimo la Tares sarà sostituita dalla cosiddetta “Service Tax”.

"L’abolizione di una tassa viene considerata sempre una buona notizia da chi la deve pagare, e immaginiamo che molti, leggendola sui giornali, siano stati soddisfatti - commentano Lucchi e Battistini -. Da amministratori pro tempore della cosa pubblica, vorremmo condividere questa soddisfazione,  ma nel nostro stato d’animo per il momento prevale la preoccupazione".

"Una preoccupazione che nasce dall’incertezza per la tenuta dei bilanci e, soprattutto per il mantenimento dei servizi fondamentali che i cittadini si aspettano di ricevere e che sono tanto più fondamentali in questo difficile momento - prosegue gli amministratori -. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa e assimilati si traduce per il Comune di Cesena nel mancato incasso di 7,2 milioni di euro, a cui si aggiungono altri  2,5 milioni di euro che mancheranno all’appello per i terreni agricoli".

Non siamo in grado, invece, di avanzare previsioni sul minore gettito derivante dall’esclusione dall’imposta municipale propria dei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita se non locati o venduti entro tre anni dalla ultimazione dei lavori - continuano Lucchi e Battistini -. Come si vede, si tratta di cifre consistenti, che a tutt’oggi non sappiamo come e quando potranno essere recuperate, poiché nella comunicazione del Governo non si fa cenno di come avverranno le compensazioni per i Comuni. E questa prospettiva non ci tranquillizza, visto che tutt’oggi dobbiamo ancora ricevere circa 300.000 euro per le compensazioni del 2012 e che non è ancora stato determinato il Fondo di solidarietà del 2013".

L'auspicio dell'amministrazione di Cesena "è che il Governo – che anche nella seduta di mercoledì ha preso importanti provvedimenti , come il rifinanziamento dei fondi per rendere più sostenibili gli oneri del mutuo e della locazione della casa – sia in grado di sciogliere al più presto i nostri timori, indicando le modalità di compensazione del mancato gettito dell’Imu prima casa, e dando indicazioni più precise per il futuro, che in questo caso di chiama “Service Tax” e che dal 2014 sostituirà la Tares. Per quanto ci riguarda, in questo momento possiamo contare su due certezze".

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"La prima è che, anche per l’applicazione di questa nuova imposta resteremo fedeli ai principi di equità fiscale che ci hanno guidato finora e che ci hanno portato all’introduzione di strumenti come il ‘quoziente Cesena’ con l’utilizzo dell’Isee, per modulare il pagamento dei servizi sulla base delle effettive capacità economiche dei cittadini, ma anche a intensificare l’attività contro l’evasione e l’elusione fiscale - concludono Lucchi e Battistini -. La seconda certezza è che faremo tutto quello che è in nostro potere per la tenuta della rete dei servizi così come i cesenati sono abituati a utilizzare. E qualora li vedessimo messi in pericolo, non esiteremo a chiedere la mobilitazione di tutte le forze sociali ed economiche e di tutti i cittadini per  difenderli.

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