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Cambio al vertice del Pri, ma la linea non cambia: "Dialogo con tutte le forze politiche"

“L'esperienza amministrativa a senso unico del Partito Democratico a Cesena rappresentato dal sindaco Paolo Lucchi – prosegue Renato Lelli – dimostra sempre di più che questo forza non ha un'idea precisa della Cesena che vuole"

Una nuova segreteria per il Partito Repubblicano di Cesena in luogo del dimissionario, per motivi personali, segretario Paolo Severi. A dirigere il partito in attesa del congresso di consociazione sarà una troika composta da Africo Morellini, Renato Lelli e Angelo Pagliacci. Il momento di presentazione è stato anche il momento riaffermare l'azione politica di un partito che in ambito locale, pur nella sua eclissi a livello nazionale, conta un certo seguito oltre ad una storia che data dalla fine dell'800. “Le dimissioni di Paolo Severi – dice Africo Morellini – vengono quasi in contemporanea con quelle del segretario regionale repubblicano il cesenate Luca Ferrini. Non sono assolutamente collegate fra loro perchè se per Ferrini possono trovare un motivo politico, per Severi si trattano di motivi familiari che nulla hanno a che fare con la sua militanza nel partito. Il caso Ferrini esula completamente dalle problematiche locali per abbracciare quelle regionali e che verranno trattate in altra sede. Il fatto che l'Unione Comunale del partito abbia affidato a noi tre la segreteria è semplicemente legata al fatto che le improvvise dimissioni non hanno potuto preparare un successore, quindi noi siamo un momento di transizione in attesa di definire meglio chi andrà a succedere. Comunque non cambia nulla nella politica locale portata avanti dai repubblicani, siamo in una alleanza con la lista civica “Libera Cesena” alla quale restiamo fedeli, ma, anche in previsione delle prossime amministrative, vogliamo aprire un dialogo con tutte le altre forze politiche proprio per definire meglio i nostri ruoli in futuro”.

“L'esperienza amministrativa a senso unico del Partito Democratico a Cesena rappresentato dal sindaco Paolo Lucchi – prosegue Renato Lelli – dimostra sempre di più che questo forza non ha un'idea precisa della Cesena che vuole, troppe ambiguità e troppe iniziative slegate fra loro che servono solo a fare vetrina, mentre nella sostanza non producono nulla se non un progressivo degrado. Pertanto vogliamo aprire una nuova stagione di confronto politico con i cittadini e l'occasione ci viene offerta dalla ricorrenza del IX Febbraio quando noi repubblicani ricordiamo la Repubblica Romana del 1849. In quest'ottica il nostro impegno politico troverà sede propria nelle oltre venti sezioni che ancora sussistono nella consociazione cesenate a cominciare da quella di Ronta dove  il dodici di questo mese alle venti e trenta ci saranno Niccolò Rinaldi già europarlamentare e Pietro Caruso direttore del Pensiero Mazziniano. Questa sarà l'occasione per affrontare oltre il ruolo dei repubblicani nella società, quello della politica locale”.

“Una politica – sottolinea l'architetto Angelo Pagliacci – che segue il momento, ma non è in grado di trovare una logica strutturale che possa andare incontro agli effettivi interessi dei cittadini. In primo luogo della  vagheggiata città della cultura e turistica proposta dalla vecchia amministrazione del sindaco  Giordano Conti, non c'è più assolutamente traccia. Mentre ci si trastulla su richiami eno-gastronomici e aperture di locali serali a ritrovo godereccio, il centro muore per mancanza di vita cittadina. Anche il ventilato e dato per certo spostamento dell'università dalla sede di via Chiaramonti non farà altro che  spopolare una centralità che vive sulle persone che lo animano in tutta la giornata e non solo in determinati orari La gente vuole muoversi, sostare, acquistare in tutta tranquillità e non assillata da divieti grandi e piccoli. Ad esempio manca un piano articolato di studio di parcheggi di sosta  auto momentanei, mentre  gli eterni lavori di piazza della Libertà che si protraggono dall'ottobre di due anni fa, quando invece bastarono sette mesi  per mettere mano a piazza del Popolo doppia come estensione, hanno ormai impoverito una larga parte dei Cesena che stenterà per anni a rifarsi, ammesso che questo sia possibile”.
 

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