Bufera in aula, Lattuca: "Nessuna violenza contro la Spadoni, ora voglio le scuse"

Nella mattinata di giovedì l’Ufficio di Presidenza con un comunicato ufficiale apparso sul sito della Camera ha stabilito che “l'episodio è consistito in un alterco verbale tra i due deputati"

Nel tardo pomeriggio di mercoledì si è riunito l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati per discutere di quanto accaduto in aula il 24 ottobre tra il deputato cesenate del Pd Enzo Lattuca e l’onorevole Maria Edera Spadoni del Movimento 5 Stelle. Lattuca, infatti, aveva fatto il gesto di stringere il pugno rivolgendosi alla collega. Lo scorso 20 novembre si era occupato della valutazione dell’episodio il Collegio dei Questori che, dopo aver visionato il video, dopo aver sentito le versioni di entrambi i deputati e soprattutto, dopo aver recepito la relazione dei Commessi presenti in aula, aveva ritenuto che non si fossero registrati comportamenti tali da richiedere un provvedimento disciplinare.

Nella mattinata di giovedì l’Ufficio di Presidenza con un comunicato ufficiale apparso sul sito della Camera ha stabilito che “l'episodio è consistito in un alterco verbale tra i due deputati che non si è tradotto in un contatto fisico, come verificato sulla base della videoregistrazione, delle audizioni dei deputati interessati e della relazione degli Assistenti parlamentari. In particolare è stato rilevato che il gesto del deputato Lattuca non si è concretizzato in alcun modo in una aggressione o in un tentativo di aggressione fisica della deputata Spadoni”. Sempre sul sito della Camera è stato pubblicato il filmato integrale dell'accaduto.

“Sono soddisfatto per la decisione presa dell’Ufficio di Presidenza – afferma Lattuca – si tratta di una decisione che conferma appieno la mia ricostruzione dei fatti, smentendo la versione dell’on Spadoni che si era già contraddetta più volte”. Poi continua Lattuca: “Finalmente dopo quasi due mesi di calunnie e diffamazioni nei miei confronti, è stata posta la parola fine ad una situazione che per certi versi oserei definire surreale. Sono stato vittima della stessa gogna mediatica che lo stesso Movimento 5 Stelle, nei giorni scorsi, ha deciso di riservare ai giornalisti”.

Lo scorso 24 ottobre al termine di una discussione in aula si era acceso un diverbio tra  Lattuca e  Maria Edera Spadoni la quale, poco dopo aveva scritto su Facebook che  il parlamentare del Pd aveva cercato di colpirla con dei pugni. Nella giornata seguente la deputata del M5S aveva scritto alla Presidente Laura Boldrini, chiedendo un suo intervento, dicendo che Lattuca “si è avvicinato a pochi centimetri dal mio volto e ha agitato il pugno come se mi volesse colpire.”.
Nei giorni e nelle settimane successive sui social network e nelle caselle di di Lattuca sono piovute a centinaia gli insulti: “Mi hanno fatto passare per un violento, per un picchiatore, quando nella realtà non ho offeso, né minacciato, né tanto meno sfiorato la collega e mai mi sarebbe passato in testa di farlo. Tuttora ricevo sui miei profili insulti e minacce, alcuni anche pesanti.”.

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Lattuca come prossima ed ultima mossa chiederà la pubbliche scuse al deputato Sorial del M5S che in aula l’aveva accusato di aver messo le mani addosso alla collega Spadoni e conclude: “Sono dispiaciuto per il protrarsi di questa vicenda, ritengo che il Paese e il territorio che rappresento abbiano ben altri problemi all’ordine del giorno. Il mio impegno quotidiano proseguirà proprio in questa direzione, nel cercare di trovare soluzioni e risposte alle esigenze dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese che stanno combattendo in una situazione molto difficile e ritengo che il ruolo della politica non sia quello di inseguire futili polemiche ma di pensare ai problemi dei cittadini.”.

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