Bilancio, rifiuti, sicurezza e lavori pubblici. Attacco del M5S alla maggioranza: "La musica non è cambiata"

Non usa mezzi termini il Movimento 5 Stelle di Cesena che, in una nota, attacca il PD cesenate su diversi fronti al termine dell'ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva

"Giovedì 30 luglio 2020 si è svolto l'ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva e la musica non è cambiata. Era in discussione la delibera di approvazione della 5a variazione di bilancio, il regolamento per la tassa sui rifiuti e il programma triennale dei lavori pubblici e il PD cittadino ha dimostrato ancora una volta di predicare bene e razzolare male: discontinuità con l’era Lucchi, condivisione delle scelte, massimo ascolto delle istanze della comunità, tutte belle parole che non trovano posto nella realtà del consiglio comunale di Cesena dove il partito di governo della città si vota da solo ciò che vuole quando vuole in barba all’evidenza dei fatti e ai numeri del primo turno delle amministrative 2019 che gli davano il 43% dei consensi (PD 32%)"

Non usa mezzi termini il Movimento 5 Stelle di Cesena che, in una nota, attacca il PD cesenate su diversi fronti al termine dell'ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva. "Ultimo mastodontico esempio la firma del patto per l’economia con molte realtà locali, ideato organizzato e firmato senza un solo passaggio con le minoranze e quindi condiviso politicamente con sé stessi" si legge nella nota del M5S.

"La giustificazione dell’amministrazione alla 5a variazione di bilancio e alle modifiche al regolamento per la TARI è la pandemia che ci ha colpito nei mesi scorsi, senza considerare invece che la maggior parte delle mancate entrate accumulate per il lockdown saranno coperte dagli stanziamenti del governo nazionale (5 milioni su 9 circa). Il restante per raggiungere il pareggio viene dall’aiuto delle partecipate del comune e da mancate spese per servizi non erogati compreso un calo di quasi un milione di € per il fondo collegato agli insoluti viste le minori multe potute fare. Le misure proposte e approvate ieri sono solo rinvii e dilazioni non c’è niente di programmato per il post-lockdown, se non il buon lavoro, lo riconosciamo, dell’assessore Acerbi, che pur nei limiti dettati da scelte politiche sbagliate, cerca di portare il suo contributo positivo".

"Sulla sicurezza e più precisamente Polizia Locale: non sappiamo più cosa dire all’amministrazione. Si è puntato tutto sulla punizione su base tecnologica e pochissimo sulla prevenzione basata sulla presenza sul territorio, le telecamere da sole sono insufficienti e in molti casi inutili; vi chiederete cosa c’entra col bilancio? C’entra perché l’ammanco sull’incasso stimato da multe per violazioni al codice della strada è di oltre 2 milioni di euro!! Unica “novità per migliorare” la situazione i T-Red ai semafori, col primario obiettivo di emettere altre sanzioni che poi sono da riscuotere e si apre tema insoluti un’altra volta" dice il M5S.

"Nota positiva i progressi che si cominciano a vedere grazie al tavolo di studio sugli insoluti da noi richiesto fin dal 2016 e aperto dall’assessore Acerbi, così da settembre si potranno avere i primi risultati di analisi per contrastare attivamente evasione e morosità; i crediti difficilmente esigibili sono ancora una montagna (ricordiamo che un anno fa erano fake news per l’amministrazione), la realtà è che sono più di 20 milioni di euro e il loro recupero si rifletterebbe direttamente e positivamente sulle tariffe che i cittadini pagano come tasse e tributi. Il M5S lo ripete da anni".

"Per la scuola il discorso è complesso, ma il dato di partenza è drammatico; il 65% degli edifici scolastici non è a norma quanto a sicurezza, servirebbe un piano di recupero coraggioso su larga scala di tutte le scuole e non esaltare opere importanti ma di logica manutenzione e quindi solo per non peggiorare la situazione. Si farà una nuova scuola (S Vittore) ma è dal punto di vista manageriale che non c’è sostanza. Ovviamente i lavori slitteranno al 2021, per il periodo di incertezza normativa e economica che non permette di prendere decisioni importanti; non se ne prendevano prima, figuriamoci adesso… C’è però il viadotto Kennedy che dopo quasi 10 anni di segnalazioni e parole sarà messo in sicurezza; complimenti".

"Non possiamo non accennare alla TARI, la tassa sui rifiuti sempre per il Covid è stato modificato il regolamento, anche perché obbligati dai DPCM nazionali, con alcune variazioni che tentano di venire incontro ai contribuenti con dilazioni e rettifiche,ma l’unica strada sensata resta quella della tariffa puntuale (tanto produci tanto paghi) e paghi a seconda del tipo di rifiuto che produci (più è differenziato e pulito, meno paghi). Un metodo che metterebbe d’accordo tutti anche rispetto alla pandemia, specie per le aziende (non produco, non devo pagare).

Un metodo che obbligherebbe il gestore (HERA), di cui sono soci i comuni romagnoli, ad uniformare i criteri di raccolta e smaltimento, dei quali nulla sappiamo; ad esempio dove va a finire tutta la differenziata che produciamo e di cui l’amministrazione si vanta di avere numeri da primi della classe in regione (70%)? Un metodo che farebbe a meno di ECOSELF in centro storico, quello si un primato che siamo certi pochi ci invidiano però" continua la nota del M5S

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"Abbiamo votato contro ad entrambe le delibere, perché pur comprendendo il momento storico eccezionale, il nostro pensiero è che non si mettono toppe al bilancio ogni volta che c’è una difficoltà interna o esterna (ed è la quinta volta in 8 mesi) non si corre dietro alle contingenze variando le regole in attesa di aiuti da fuori (TARI) non si programma solo l’ordinario (un piano lavori di sole manutenzioni e rinvio di lavori già programmati). Ci vuole più iniziativa gestionale, più visione del futuro; ci si prepara prima ascoltando e coinvolgendo tutte le parti soprattutto se rappresentano più del 50% dei cittadini.Bisogna metterci del proprio, con idee e metodo. In una parola ci vuole più managerialità, perché amministrare non è solo porre rimedio alle situazioni che si presentano ma è anche immaginare e programmare un futuro che non può essere solo monopattini e murales in attesa di indicazioni dalla regione".
 

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