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Gambettola, al lavoro sul bilancio preventivo 2015: i punti cardine sulla programmazione

“Il bilancio preventivo 2015, che contiamo di approvare nei primi giorni di marzo, viene predisposto in un momento di grande incertezza", dichiarano il sindaco Roberto Sanulli e l’assessore al Bilancio Eugenio Battistini

Un bilancio di snodo e di transizione quello che sta predisponendo l’Amministrazione comunale di Gambettola e che sarà presentato il prossimo 9 febbraio in assemblea pubblica. “Il bilancio preventivo 2015, che contiamo di approvare nei primi giorni di marzo, viene predisposto in un momento di grande incertezza – dichiarano il sindaco Roberto Sanulli e l’assessore al Bilancio Eugenio Battistini  – per almeno tre ragioni: vengono ulteriormente tagliati i trasferimenti statali; nel 2016 il governo introdurrà la cosiddetta local tax, che assorbirà gran parte delle imposte locali; il 2015 è l’anno in cui alcuni servizi (sociali e personale in particolare) verranno gestiti dall’Unione dei Comuni Rubicone e Mare, che si doterà di un proprio bilancio a cui dovrà naturalmente contribuire anche il comune di Gambettola".

"A tutto ciò si aggiunge la situazione paradossale per la quale, pur disponendo di risorse pronte per essere spese, non si possono fare gli investimenti necessari per via del patto di stabilità che ci lega le mani - aggiungono gli amministratori -. Amministrare in queste condizioni, impone l’indicazione chiara delle priorità su cui destinare le risorse che si possono spendere. Di qui la scelta di avviare un ampio confronto con i cittadini e le associazioni per raccogliere suggerimenti e proposte, dopo di ché saremo chiamati a fare la sintesi definitiva che troverà attuazione nel bilancio preventivo".

Impegni di spesa - "Indirizzeremo risorse per mantenere un adeguato livello di servizi, in particolare sul sociale, vista la situazione critica che coinvolge sempre più famiglie nel nostro paese - continuano Sanulli e Battistini -. Sarà mantenuto l’impegno sulla scuola, dal sostegno all’handicap all’avvio di alcuni servizi aggiuntivi, che non graveranno sulle casse comunali. Abbiamo iniziato una riflessione, su cui contiamo di coinvolgere sindacati cittadini e associazioni, per valutare nuovi parametri sulla base dei quali definire le agevolazioni per coloro che utilizzano i nostri servizi. Inoltre, incentiveremo i giovani che avviano un’impresa, sgravandoli dalle tasse locali per i primi anni di attività e, sempre nell’ottica di attenzione ai giovani, diminuiremo la percentuale di imposta sulle seconde case che le famiglie destinano come abitazione ai figli. Infine, confermeremo il sostegno al mondo dell’associazionismo, che si sta rivelando sempre più vero e proprio valore aggiunto per il nostro paese.

Contenimento costi - Proseguono il sindaco e l'assessore: "Allo stesso tempo attueremo misure di contenimento dei costi: la scelta di una giunta a 4 assessori, anziché 5, ci consente di ridurre i cosiddetti costi della politica; non assumeremo personale, nonostante i pensionamenti; il nuovo appalto per l’illuminazione pubblica ci consentirà un risparmio significativo (circa 50 mila euro annui) senza ridurre il servizio. Insomma, continueremo ad attuare una costante e attenta spending review che contraddistingue l’Amministrazione di Gambettola, un comune virtuoso, con un bilancio sano e con un indice di indebitamento e con un carico tributario pro capite tra i più bassi del territorio".

Rispetto del Patto di Stabilità - "Non dobbiamo dimenticare, però, che il comune di Gambettola deve fare i conti con i meccanismi perversi del patto di stabilità che vincola le nostre possibilità di investimento e non ci permette di spendere le risorse che abbiamo in cassa: i tanti progetti che abbiamo in cantiere, quel libro dei sogni che si permetterebbe di programmare e di realizzare la città che vogliamo, potrà al momento solo in parte essere realizzato perché, per intenderci, dell’oltre 1 milione di euro che abbiamo a disposizione per realizzare interventi pubblici, ne potremo spendere solo una minima parte - concludono -. Altrimenti si sfora. E rispettare il patto di stabilità è una scelta per noi inderogabile, non vogliamo condizionare pesantemente la gestione dei prossimi anni".

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