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Un anno in Regione, il bilancio di Lia Montalti: "Nuove sfide da affrontare"

"Abbiamo cercato di lavorare con impegno, sobrietà e soprattutto con velocità per dare risposta ai problemi e alle esigenze dei cittadini e dei territori”.

“E’ passato già un anno da quando il 23 novembre scorso mi avete dato il vostro voto e la vostra fiducia. Un anno intenso, carico di lavoro e di sfide nuove da affrontare”. Si apre così il messaggio che la consigliera Pd Lia Montalti ha inviato ai cittadini e agli elettori che la sostennero alle elezioni del 2014. “In quest'anno – prosegue Montalti - ho cercato di costruire un dialogo costante e un clima di fiducia tra il territorio che rappresento e la Regione, anche come risposta al grande astensionismo registrato. Abbiamo cercato di lavorare con impegno, sobrietà e soprattutto con velocità per dare risposta ai problemi e alle esigenze dei cittadini e dei territori”.

Tra i principali provvedimenti approvati in questo anno Montalti ricorda la Legge per il taglio ai costi della politica (1/2015): "L'Emilia-Romagna è la prima a realizzarla prevedendo le indennità più basse, in tutta Italia, per consiglieri e giunta. Un taglio complessivo di 15 milioni di euro con riduzione delle indennità di consiglieri, presidente e assessori, l’azzeramento delle spese per il funzionamento dei gruppi consigliari, e l’eliminazione dell’indennità di fine mandato".

La consigliera cesenate ricorda anche l'approvazione della Legge di Riordino istituzionale (13/2015) che definisce un nuovo ruolo per Regione, Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e Unioni di Comuni, e che "mette le basi per la realizzazione delle Aree vaste interprovinciale come spazio per sperimentare nuove sinergie e collaborazioni tra territori. Il Patto per il lavoro che prevede 15 miliardi di euro nei prossimi 5 anni (fondi europei, nazionali, regionali), con l’obiettivo di dimezzare la disoccupazione entro il 2020 (portandola al 4,5%) e investimenti per 120 mila nuovi posti di lavoro".

Ricordata anche la Legge sui rifiuti e sull’economia circolare, con "l'obiettivo di ridurre i rifiuti e arrivare al 73% di raccolta differenziata. Incentivi e risorse per cittadini e comuni virtuosi. Istituita la tariffa puntuale, si pagherà in base a quanti rifiuti si producono". Sottolineato inoltre "l’avvio della nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020, con 2,5 miliardi di euro a disposizione per cittadini, imprese e comuni per innovazione, ricerca, agricoltura, formazione, lavoro, ambiente e tanto altro. Sono già partiti i primi bandi". Quindi anche la "lotta al dissesto idrogeologico, già stanziati oltre 100 milioni per la messa sicurezza del territorio e della costa".

“Molti – continua Montalti – sono anche gli interventi e gli stanziamenti della Regione per progetti strategici del territorio cesenate”. Tra questi il "dissesto idrogeologico, anche a seguito dell’emergenza di febbraio, 31 interventi finanziati per 2.028.000 di euro, su frane, strade e messa in sicurezza dei fiumi (tra cui il contributo per il nuovo ponte sul Rigossa a Gambettola); il Ripascimento della costa romagnola (20 milioni di euro), appena firmata l’intesa col governo, e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Cesenatico (4 milioni)".

"Per quel che riguarda la viabilità - sottolinea Montalti - l’E45 è stata inserita nel Piano regionale delle infrastrutture strategiche per la completa riqualificazione e messa in sicurezza, con interventi presentati ad Anas per 300 milioni di euro su viadotti, pavimentazioni e gallerie. Sulla sanità, oltre al piano di abbattimento delle liste di attesa, da segnalare i 2 milioni e 350 mila euro, destinati all’ampliamento del pronto soccorso dell’Ospedale Bufalini. Risorse sono arrivate sul territorio anche per le scuole: 4 milioni 650 mila euro destinati, per il 2015, a sette interventi di messa in sicurezza e alla costruzione di nuovi plessi scolastici nei comuni di Bertinoro, Cesena, San Mauro Pascoli, Galeata e Meldola. La Regione inoltre è fortemente impegnata sul fronte della semplificazione e collaborazione tra i Comuni (in due anni grazie alle fusioni si è già passati in regione da 348 Comuni a 334, con l’obiettivo di scendere a 300 entro il 2020) e proprio in queste settimane ha stanziato risorse a sostegno delle gestioni associate dei Comuni del cesenate: 870 mila euro che sono andati alle Unioni Valle Savio e Rubicone Mare". 

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