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Savignano, bilancio e regolamento Tasi. Per il M5S "l'ennesima occasione persa"

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Frisoni ha proposto di emendare il regolamento Tasi, rimodulando le aliquote previste in base alle rendite catastali delle case di proprietà per recuperare un fondo ed assicurare una ulteriore detrazione di 25 euro per ogni figlio residente minore di 18 anni.

Giovedì si è svolto un consiglio comunale tutto incentrato sul bilancio di previsione 2015. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Frisoni ha proposto di emendare il regolamento Tasi, rimodulando le aliquote previste in base alle rendite catastali delle case di proprietà per recuperare un fondo ed assicurare una ulteriore detrazione di 25 euro per ogni figlio residente minore di 18 anni. Quindi per le famiglie
con due figli la detrazione proposta sarebbe stata di 50 euro, con tre di 75 euro , e così via.

Per il Movimento 5 Stelle "pagare la Tasi in proporzione alla rendita catastale della casa di proprietà, anziché del proprio reddito sia un esercizio matematico che porta a risultati lontani da criteri di salvaguardia delle fasce svantaggiate. L`anno passato questo emendamento era stato bocciato per la mancanza di un dato. L`ufficio anagrafe, infatti, non poteva determinare il numero di figli effettivamente residenti in case di proprietà. Il gruppo Cambia Passo, nelle parole dell`assessore Castagnoli e del capogruppo Teodorani si erano impegnati a recuperare questo dato, ma a distanza di un anno ci siamo trovati nella stessa identica situazione".

"Molto più facile fare un copia incolla del regolamento del 2014 - accusano i pentastellati -. Così hanno cercato di spiegarci che con il nostro emendamento, una famiglia con un solo figlio pagherebbe più o meno la stessa cifra. Questo possiamo confermarlo senza ombra di dubbio, anche perché l’intento era quello di favorire le famiglie con più di un figlio, che ovviamente impegnano più risorse per il loro mantenimento. L`ennesima occasione persa per non avere il coraggio di cambiare consuetudini acquisite. Durante il consiglio ci è stato anche detto che i tributi non sono aumentati; certo, ci avevano già pensato l`anno passato, quando fu aumentata l`Addizionale Irpef e utilizzata l`aliquota massima per la Tasi che ovviamente non può essere aumentata ulteriormente".

"Abbiamo apprezzato invece l`illustrazione di alcuni progetti da parte dei consiglieri di maggioranza, finalmente "parlanti", anche se sui contenuti ci sarebbe molto da dire - continuano dal Movimento 5 Stelle -. Ci è stato illustrato il progetto sicurezza, con 50 mila euro stanziati per telecamere di videosorveglianza, il vigile di quartiere e il volantino sulla sicurezza distribuito nelle case. Sul Vigile di quartiere, il nostro consigliere Campedelli ha mostrato molte perplessità, dato che il problema maggiore della Polizia Municipale ad oggi, è la mancanza di unità. Tenere un Vigile in una postazione fissa per raccogliere semplici istanze dai cittadini toglierebbe altre forze dell`ordine dal pattugliamento delle strade".

E ancora: "Riteniamo davvero singolare poi, che questi progetti non siano stati illustrati prima, ma soltanto in sede di consiglio, senza menzionare dati a confermarne l`effettiva fattibilità. Tuttavia la maggioranza ha approvato per il 2015 investimenti in conto capitale per un valore di 1,5 milioni di euro. A preoccuparci non è la natura degli stessi, seppure avremmo gradito concordarli e fare le nostre proposte anziché subirli, specie in ragione delle parole della Giunta espresse in consiglio: “Questo è il primo bilancio partecipato”, bensì la
loro copertura finanziaria. Essa deriva in gran parte da dismissioni di immobili (già rimasti invenduti nei passati esercizi), dalla vendita di 600.000 euro di partecipazioni in Hera, e da 350.000 per oneri di concessione. Sulla copertura i dubbi non sono solo nostri ma anche dell’organo di revisione che afferma: “Coerente la previsione di spesa per investimenti il piano triennale dei lavori pubblici e la programmazione dei pagamenti, ritenendo che la realizzazione degli interventi previsti per l’anno 2015 sarà possibile a condizione che siano concretamente reperiti i corrispondenti finanziamenti”. Insomma, da una parte è impossibile tagliare costi o rischiare qualche costo in più per garantire più contributi alle situazioni di disagio, dall’altra si prevedono e pubblicizzano spese ingenti con coperture difficilmente certe. Il Cambia Passo è iniziato. Peccato che la direzione presa non ci possa trovare concordi".

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