Bilancio comunale 2016, Iacovella (M5S): "Discutere è una parola grossa, è già tutto deciso"

"Discutere del bilancio comunale 2016 è una parola grossa, in quanto dovrebbe voler significare che ci sia una possibilità, seppur minima, di poter far valere le proprie tesi da entrambe le parti impegnate nella suddetta discussione. Invece questa parte del Consiglio Comunale viene comunque definita di discussione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Discutere del bilancio comunale 2016 è una parola grossa, in quanto dovrebbe voler significare che ci sia una possibilità, seppur minima, di poter far valere le proprie tesi da entrambe le parti impegnate nella suddetta discussione. Invece questa parte del Consiglio Comunale viene comunque definita di “discussione”. Bizzarro pensare a quanto tempo si impegni in un atto, questo della discussione, che resta quasi sempre fine a se stesso. Eppure viene riempito di parole, spesso con un arte propria dei politici più navigati… Tante parole, spesso incisive, spesso irritanti, spesso vacue, ma tutte con un unico e ben chiaro principio: inutili.

Si, inutili, perché il risultato di tante chiacchiere, di tanta discussione è già deciso, è già deliberato, è già scritto. E’ già scritto perché spesso, se non sempre, la stampa è informata in anticipo delle belle decisioni prese dalla Giunta. Talmente in anticipo che il Sindaco non fa in tempo neppure a scrivere le sue letterine di facciata a noi consiglieri che veniamo ad imparare le cose direttamente dalla stampa. Un grandioso esempio di come il PCI-PDS-DS-PD, senza voler tralasciare margherite od ulivi, si sia trasformato in una macchina del consenso collaudata, una straordinaria azienda di Marketing che utilizza il denaro pubblico, il nostro denaro, per gestire il consenso.

Ecco che allora, in puro stile Renziano, la politica degli annunci e dei lavori pubblici “visibili” prende il sopravvento e definisce tutti i contorni di questa vicenda che stiamo discutendo, stante la premessa fatta poc’anzi. Veniamo a sapere di mirabolanti progetti messi in piedi da questa Giunta, da questo Sindaco, senza un minimo di condivisione e di trasparenza. Penso al progetto di Videosorveglianza, i cui  contorni siamo riusciti, faticosamente, a delinearli solo lo scorso 10 Dicembre in un apposita commissione, dopo mesi che chiedevamo lumi di come potessero venir spesi 10 milioni delle nostre tasse in questo modo. O del progetto della Caserma dei Carabinieri al Conad Montefiore, dove vedremo nascere, caso forse unico in Italia, una caserma di militari a fianco ad un centro commerciale. Ah, certo, dimenticanza, il centro commerciale raddoppia di fatto gli spazi commerciali a scapito del residenziale. Raddoppio sempre smentito da questa Giunta e che puntualmente è arrivato ( ma qui passiamo alla sezione bugie, dove il caso non è isolato… basta pensare al milione e mezzo di finanziamento regionale sempre sbandierato per la Piazza della Libertà e mai arrivato, o al recente finanziamento di 2 milioni stanziato dalla Regione che il vicesindaco in commissione dichiara servano per il Parco Novello ed in realtà sono per tutt’altro).

Alla faccia di chi si dice di voler valorizzare il Centro Storico, come elemento qualificante della nostra Città. Un centro asfittico, svuotato, senza vera forza di attrazione propria. Divenuto solo un luogo per ospitare sagre e fiere dal dubbio valore promozionale per il nostro territorio, ma molto utili a rimpinguare le casse di qualcuno, dato i fior di quattrini che gli espositori pagano per assicurarsi la loro vetrina. Periferie abbandonate a se stesse, che vivono spesso solo grazie ad associazioni e volontari. E poi milioni di euro in progetti faraonici, che denotano il carattere del nostro Sindaco che probabilmente avrebbe gradito vivere al tempo degli antichi Egizi per farsi dedicare qualche Piramide in mezzo al deserto, deserto popolato da cammelli e da relative truppe.

Come non ricordare, tra gli altri, la schizofrenia sul parcheggio nell’ex caserma dei carabinieri, aperto per pochi giorni dopo aver bocciato una nostra proposta di far slittare i lavori di piazza della Libertà a dopo Natale, spendendo 44.000€, il Foro Annonario abbandonato al suo destino e il Progetto del quartiere Novello, una speculazione immobiliare da oltre 50 milioni di euro. “Un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni, ed è quindi una sorta di bugia”. Cosi si definisce l’Ipocrisia.

Ed oggi ci troviamo di fronte ad un documento di tale natura, condito da numeri ma privo di sostanza, se non da quella volontà di apparire che è tipica della presente sindacatura. Un documento che ricalca essenzialmente la falsariga dei precedenti bilanci, zeppo di tasse e di spese, ma povero di responsabilità. Quella responsabilità che a parole il PD in campagna elettorale si affrettava a sbandierare, con contenuti vaghi e con pochissimi impegni come suo solito, ma che viene disattesa completamente da questo documento. E quindi si tartassano i cittadini mentre si delega il loro benessere ad enti terzi, per lo più partecipati dal Comune, che diventano luoghi comodi per sistemare amici e trombati alle elezioni, nonché luogo di clientela elettorale. Enti burocratizzati e costosi che erogano i servizi essenziali ai cittadini perlopiù per merito del valore del proprio personale, piuttosto che per quello dei suoi costosi consigli di amministrazione. E quindi gli ultimi, le persone che hanno perso o stanno perdendo tutto, chi ha perso la casa o il lavoro, chi un lavoro lo cerca o chi, pur avendolo, si attesta sotto la soglia di povertà non trovano spazio in questo bilancio, se non marginalmente. E quindi la Città Giusta, la Città Equa, la Città Sapiente, la Città Intelligente, la Città Sicura, la Città Unita, la Città Trasparente rimangono frasi vuote, svuotate di ogni senso.

Pochi spiccioli vengono elemosinati agli ultimi, quanto siamo lontani dalla nostra proposta di un reddito di Cittadinanza, e molti milioni vengono spesi per assicurarsi il mantenimento del potere. Con appalti, con consulenze, con elargizioni, con mance e mancette. Godono di questo i soliti noti e, se sei fuori dal giro, peccato, ci penserà qualcun altro.

Massimiliano Iacovella, capogruppo MoVimento 5 Stelle

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