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Matteo Gozzoli

Matteo Gozzoli

Bilancio di Cesenatico, il Pd: "Alza le tasse e non è regolare: un fallimento"

Dopo l'approvazione del bilancio di previsione di Cesenatico il Pd fa il punto della situazione e annuncia richieste di approfondimenti al Prefetto e alla Corte dei Conti. Lo annuncia il capogruppo Matteo Gozzoli

Dopo l’approvazione del bilancio di previsione di Cesenatico il Pd fa il punto della situazione e annuncia richieste di approfondimenti al Prefetto e alla Corte dei Conti. Lo annuncia il capogruppo Matteo Gozzoli. Che scrive in una nota: “Nel consiglio comunale di giovedì pomeriggio i colleghi consiglieri di maggioranza si sono presi una responsabilità che mai mi sarei sognato di assumere. Votare un bilancio di previsione con il parere contrario dell'organo di controllo, è qualcosa che non si era mai visto a Cesenatico e non solo”.

“Dopo la crisi di giunta di gennaio e la mancata approvazione del consuntivo nei termini di legge, la maggioranza ha firmato un nuovo capitolo della sua travagliata storia. Un'amministrazione che alza le tasse, non progetta nuovi interventi e che presenta bilanci non regolari è un'amministrazione che ha fallito il suo mandato ed è disposta a tutto pur di rimanere in sella, anche a costo di mandare il Comune al dissesto finanziario. La maggioranza e il Sindaco Buda nonostante una relazione dei revisori molto pesante hanno deciso di “tirare dritto”. Ricordo che l’organo di controllo nelle sue conclusioni aveva rilevato la “non coerenza interna, la congruità e l’inattendibilità delle previsioni di bilancio e dei programmi e progetti”.

Sempre Gozzoli: “Inoltre ha sottolineato che “la coerenza esterna, è inficiata dalla non coerenza interna ed in particolare tra la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti per il patto di stabilità e delle norme relative al concorso degli enti locali alla realizzazione degli obiettivi della finanza pubblica”. Tra le poste di bilancio più dubbie, al centro dei rilievi dei revisori, vi sono i crediti di dubbia esigibilità da parte del Comune che superano i 3 milioni di euro. Di questi, 2 milioni sono conteggiati come proventi derivati da sanzioni amministrative. Il Comune ha predisposto un Fondo pari a 1 milione e 163 mila euro a copertura dei crediti e lo stesso ragioniere capo Spadarelli, in una nota consegnata ieri ai consiglieri, certifica che “per oltre due milioni di euro previsionali non sussiste una copertura a fondo per il 2015… con conseguenti effetti sulla liquidità dell’ente”.

“Non comprendiamo le motivazioni di una scelta di questo tipo, lo storico delle sanzioni amministrative vedeva una difficile esigibilità pari al 92% e il nostro Comune ha previsto un Fondo pari invece al 36% (minimo imposto per legge). Come sottolinea anche il ragioniere capo mancano 2 milioni di euro per coprire queste poste ma per il 2015 vista la riduzione dei trasferimenti da una parte e l’aumento già applicato a IMU e Irpef non ci sono più i margini per reperirli. Perché questa situazione non è stata affrontata prima? Coinvolgendo i partiti e la città? Perché si è arrivati all’ultimo momento utile? Siamo molto preoccupati per lo stato dei conti pubblici del Comune, chiederemo ad organi terzi come la Prefettura e la Corte dei Conti di monitorare la situazione che si è venuta a creare per scongiurare che vi siano altre ripercussioni sui cittadini di Cesenatico e sull’ente”.

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