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Bilancio 2014, Progetto Liberale: "Il sindaco sfugge alle sue responsabilità e sfiducia Renzi"

"Il sindaco - esordiscono Angeli e Vandelli - ha la responsabilità di dare ai propri cittadini e alle imprese del territorio un quadro di riferimento fiscale credibile e adeguato su cui impostare la vita ed il lavoro"

Stefano Angeli e Ugo Vandelli, Progetto Liberale Cesena, contestano la posizione assunta dal sindaco Paolo Lucchi sulla questione del bilancio 2014, rinviato dopo le elezioni del prossimo maggio. "Il sindaco - esordiscono - ha la responsabilità di dare ai propri cittadini e alle imprese del territorio un quadro di riferimento fiscale credibile e adeguato su cui impostare la vita ed il lavoro. Troppo comodo scaricare le colpe su un governo che è guidato dal suo stesso partito, il Partito Democratico, da oltre un anno e ad una crisi di governo provocata dal nuovo segretario di quel medesimo partito a cui Lucchi ha appena dato il proprio appoggio".

Secondo Angeli e Vandelli, "Lucchi palesa in questo modo una mancanza di fiducia nell’operato del nuovo governo che sorprende e preoccupa. Se il sindaco del Pd ha dubbi sulle intenzioni di un governo che, in teoria, dovrebbe essere lui stesso il primo a sostenere può bene immaginarsi i dubbi che alimenta in cittadini ed imprenditori. Senza un quadro minimamente certo sulla imposizione fiscale infatti è impossibile fare impresa senza correre enormi rischi. Riteniamo poi che anche in una situazione nazionale confusa, quale effettivamente è oggi, il sindaco e l’amministrazione abbiano la possibilità, ed il dovere, di prendersi degli impegni davanti ai cittadini, magari approvando qualche ordine del giorno in consiglio comunale".

Gli esponenti di Progetto Liberale Cesena chiedono "quindi al sindaco di impegnarsi, prima delle elezioni amministrative, quantomeno a non aumentare la pressione fiscale globale e di impegnarsi a ridurla non appena le condizioni generali e le scelte del nuovo governo lo consentiranno. Altresì il sindaco può impegnarsi a ridurre e semplificare il quoziente di adempimenti burocratici nei confronti delle attività produttive, cosa che si può fare a costo zero, anzi risparmiando, e che contribuirebbe non poco ad alleviare il peso che il connubio burocrazia e tasse fa gravare in modo asfissiante sulle attività economiche, anche a Cesena. Meno tasse e meno burocrazia, impegni che il sindaco di Cesena crediamo possa prendere coi cittadini, anche come espressione di fiducia nei confronti del suo neo segretario – neo capo del governo Matteo Renzi".

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