Approvato il bilancio della Provincia, "possibili tagli di assessori"

Il Consiglio Provinciale giovedì mattina ha varato il bilancio 2013 della Provincia. Si tratta di un bilancio che il presidente Massimo Bulbi ha definito "in stato semi-vegetativo"

Il Consiglio Provinciale giovedì mattina ha varato il bilancio 2013 della Provincia. Si tratta di un bilancio che il presidente Massimo Bulbi ha definito “in stato semi-vegetativo” per l’assenza di risorse certe da destinare alle opere pubbliche. Il documento, che permette l’operatività dell’ente ha visto dopo un dibattito durato due mattine il voto favorevole di Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Gruppo Misto; contrari Popolo della Libertà, Lega Nord e Unione di Centro.

PAGATI TUTTI I FORNITORI

Dopo la discussione sugli emendamenti ci sono state le relazioni conclusive dell’assessore al Bilancio Maurizio Brunelli e del Presidente della Provincia Massimo Bulbi. Rivendica nella sua conclusione Bulbi: “Sul pagamento delle fatture ricordo che per tutto il 2012 ci siamo prodigati per pagare tutti i piccoli fornitori. Alla fine del 2012 non abbiamo una piccola e media impresa che attende un pagamento da noi, per quanto riguarda il Casello dei Rubicone vogliamo rispettare il nostro impegno ma con una rateizzazione perché questo ci permette la legge. E, per chiudere definitivamente sull’argomento, questa fattura non mette a rischio in nessun modo il pagamento degli stipendi. Sapevamo che pagare tutte le fatture era una scelta impopolare, dal momento che non avremmo più avuto un soldo per chiudere le buche e mettere a posto le strade. Sono amareggiato dal fatto che, quando è stata fatta questa scelta e poi sono fioccate le polemiche sui giornali nessuno ha avuto il coraggio di difenderla”.

TAGLIO DEGLI ASSESSORI

Bulbi precisa inoltre che nel corso dell’anno ci potranno essere dei tagli di assessori, ma che è tutto da definire: “Ribadisco, infine, che sulla giunta, guardando a come si evolverà la situazione e al fatto che ormai alcune funzioni sono prive di risorse, valuterò nel corso dell’anno una possibile riduzione. L’orientamento c’è per seguire l’evoluzione delle competenze”.

Il tema è stato al centro di un ordine del giorno di indirizzo di PdL e Lega Nord collegato al bilancio, che chiedeva “al Presidente della Giunta di provvedere ad un’analisi seria sulla necessità di mantenere lo stesso numero di assessori e se non sia il caso di ridurre tale numero dando così un segnale di risparmio all’opinione pubblica ed un sollievo economico, seppur modesto, al bilancio provinciale”. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Pd Piero Gallina: “Già il Presidente ha espresso un indirizzo chiaro su questo argomento, per questo esprimiamo voto contrario”.. L’ordine del giorno è stato respinto con la seguente votazione: a favore PdL, Lega Nord e Udc, contrari Pd e Rifondazione Comunista, astenuti Idv e Daniele Zoffoli, Francesco Zoffoli e Gabriele Borghetti (Pd).

LE OPPOSIZIONI

Gli ha risposto in aula Stefano Gagliardi, capogruppo PdL: “Sono molto pessimista. A Forlì l’unico progetto di sviluppo che poteva dare un po’ di vigore, vale a la realizzazione di un grande campo di golf a quando pare è fermo. Il territorio resta scollegato, parliamo di Sistema Romagna ma non si fa nulla. Sulle grosse aziende i sindacati litigano, Forlì è ferma”.

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Successivamente Maria Grazia Bartolomei, capogruppo Udc: “Credo che tutti i nostri parlamentari siano disponibili ad accogliere il ragionamento del Presidente, tanto che quelli di area Monti hanno ad esempio avanzato una disponibilità sull’aeroporto. Ma il Presidente deve richiamare a questa funzione di rappresentanza del territorio principalmente i consiglieri regionali ed in particolare della sua parte politica, né dimenticare che se per esempio l’aeroporto è a questo punto è colpa della gestione avvenuta in questi anni”.

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