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Biblioteca Malatestiana e riapertura delle sale studio, la Lega: "Modalità macchinose"

Così in una nota la consigliera comunale Beatrice Baratelli, che fa parte della terza commissione con delega all’Università

"la Giunta Lattuca si è svegliata dal letargo in cui si trovava prevedendo finalmente la riapertura delle sale studio alla Biblioteca Malatestiana, guarda caso solo dopo la presentazione di un’interrogazione in materia da parte della Lega". Così in una nota la consigliera comunale Beatrice Baratelli, che fa parte della terza commissione con delega all’Università. "Ci preme innanzitutto evidenziare che si tratta, per ora, di una riapertura solo parziale dei locali della Biblioteca e non delle sale studio Alfa e Beta del Campus universitario - afferma l'esponente del Carroccio -. Il che comporta quindi una riduzione rilevante dei posti a disposizione degli studenti. Ma anche il ripristino del servizio delle sale studio della Biblioteca Malatestiana presenta numerose criticità a partire dal metodo macchinoso per le prenotazioni, che potrebbe disincentivarne l’utilizzo2.

L’orario del servizio prevede due turni giornalieri, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, e la stessa persona può prenotare ‘solo una giornata o frazione per volta’, via telefono o mail. "In questo modo gli studenti saranno costretti a prenotare il servizio tutti i giorni con il rischio di non ottenere la prenotazione e di non poter organizzare la propria giornata di studio, mentre è certo che ci sarà un intasamento di telefonate e di email - si sofferma Baratelli -. Resta poi un’incognita l’organizzazione delle postazioni all’interno dalla sala studio, mentre, nel comunicato diffuso dall’amministrazione, viene declinata tutta una serie di regole complicatissime su come muoversi all’interno della biblioteca. Una sorta di ‘vorrei ma non posso’".

Conclude l'esponente della Lega: "l solito metodo della Giunta Lattuca per autocelebrarsi (siamo fra i ‘più attivi’ in regione), ma, nei fatti, per disincentivare indirettamente l’accesso alle sale studio. Ci saremmo aspettati, dopo le segnalazioni da parte degli studenti, che l’amministrazione mostrasse più coraggio e iniziativa, ripristinando un servizio agevole e certamente più rispondente ai bisogni dell’utenza. Da qui al supposto ‘ritorno alla normalità’ ce ne passa".

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