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Bassa pressione fiscale? Cesena Siamo Noi: "Non per i redditi più bassi"

Pressione fiscale minore a Cesena che nelle altre città? Il dato, divulgato dal sindaco Paolo Lucchi, trova, una replica del gruppo di opposizione "Cesena Siamo Noi"

Pressione fiscale minore a Cesena che nelle altre città? Il dato, divulgato dal sindaco Paolo Lucchi, trova, una replica del gruppo di opposizione Cesena Siamo Noi che parla di “realtà spesso imparagonabili”, mentre “l'unica verità è che qui ci sono meno esenzioni per i più deboli”. 

Spiega la nota: “Il sindaco Lucchi si vanta di applicare la minor pressione fiscale in regione, ma dovrebbe ricordare che la pressione fiscale è una cosa e il reddito disponibile per le famiglie è un'altra. Mentre in altre realtà la tassazione (magari più alta) incide però solo sulle fasce medio-alte perché ci sono esenzioni sino a 14 mila euro, a Cesena si fermano a 10 mila euro, incidendo gravemente su famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese”. Quindi Cesena Siamo Noi non ritiene un'operazione corretta paragonare la pressione fiscale sui vari capoluoghi.

“A Bologna, per esempio - spiega Cesena Siamo Noi - la quota dell'addizionale Irpef è zero per le famiglie con reddito inferiore a 14 mila euro. A Cesena si ferma a 10 mila euro. Tutti quelli che si trovano tra 10 mila e 14 mila sono tassati. Le differenze di tassazione si proiettano sui bilanci ed è sintomatico, infatti, che la città di Cesena chiuda i propri bilanci sempre in attivo per svariati milioni di euro. Non è che succede perché il Comune di Cesena incassa di più e restituisce di meno?”.

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