Barzanti (CasaPound): "Palazzo del Diavolo è un patrimonio da difendere"

Sono lapidarie le parole di Antonio Barzanti, esponente di CasaPound, al riguardo del progetto per la costruzione di nuovi alloggi di residenza sociale da realizzarsi nel parco al cui centro svetta il seicentesco palazzo

"L’ipotesi di costruire un nuovo insediamento attorno allo storico Palazzo del Diavolo è l’ennesima mancanza di rispetto, da parte delle amministrazioni Pd, per la storia e la cultura di Cesena. Inoltre è in aperto contrasto con gli impegni che il sindaco Enzo Lattuca ha preso con i cittadini”. Sono lapidarie le parole di Antonio Barzanti, esponente di CasaPound, al riguardo del progetto per la costruzione di nuovi alloggi di residenza sociale da realizzarsi nel parco al cui centro svetta il seicentesco palazzo.

“Nella scorsa campagna elettorale Lattuca dichiarava che ‘anche sui temi culturali dobbiamo avere la consapevolezza di agire dentro un sistema territoriale che ha i suoi punti di eccellenza e specifiche peculiarità’, ma l’idea che hanno per il Palazzo del Diavolo smentisce clamorosamente le promesse di allora - spiega Barzanti - perché la costruzione di nuovi appartamenti nel parco del palazzaccio è una scelta che va contro ad ogni logica di tutela del patrimonio architettonico e storico di Cesena”.

“Inoltre” - prosegue l’esponente delle tartarughe frecciate - questo piano smentisce anche gli obiettivi dall’amministrazione comunale circa il nuovo piano urbanistico, che veniva indicato come rigenerativo. I cesenati non si sono certamente dimenticati di quando, a novembre dello scorso anno, Lattuca dichiarava ai giornali locali: ‘Tra i nostri obiettivi c'è il consumo di suolo a saldo zero’”.

“Casa del Diavolo - continua - da anni vive nel completo stato di abbandono. Incredibile come questo palazzo, caro ai cesenati che vi risiedono nei paraggi, e affascinante per le leggende che in città vengono tramandate, di generazione in generazione, circa la sua misteriosa origine non sia mai stato ripristinato con un intervento di recupero conservativo, funzionale al suo rilancio anche in chiave turistica e culturale. Non è la prima volta che il nostro movimento si esprime, in tal senso, su questo significativo sito cittadino. In molte città posti come questo diventano poli di attrazione per un turismo minore ma comunque non trascurabile. ll progetto dell’amministrazione del sindaco Lattuca non è affatto riqualificante. Il termine corretto è questo: sfigurante”.

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“La posizione di CasaPound - conclude Barzanti - è molto chiara e ragionevole. Non abbiamo nulla in contrario relativamente al potenziamento degli alloggi sociali in città. Ma non è sicuramente quello il posto giusto. Va benissimo il recupero del Palazzo del Diavolo, se di tipo conservativo. Ma va preservato e valorizzato il parco che vi si estende attorno. Quella deve essere una zona verde, per gli abitanti del quartiere e i visitatori del recuperato palazzaccio. Questa storica costruzione seicentesca va difesa, perché innegabilmente è un simbolo della città, molto caro ai cittadini, da rilanciare in chiave culturale e turistica. Circondarla con una nuova cementificazione sarebbe un errore imperdonabile e la dimostrazione che il Pd non mantiene le promesse”.

 

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