Baruffa tra candidati anti-Lucchi, "non siamo noi i responsabili delle divisioni"

No alle ammucchiate ad ogni costo: lo dice Stefano Angeli, che addossa quindi al centro-destra stesso la responsabilità della disgregazione nel campo anti-Lucchi

No alle ammucchiate ad ogni costo: lo dice Stefano Angeli, della lista Progetto Liberale, che alle prossime amministrative sostiene Luigi Di Placido come candidato sindaco. Angeli addossa quindi al centro-destra stesso la responsabilità della disgregazione: “Attaccano la nostra coalizione con accuse del tutto infondate. Innanzi tutto è ora di finirla con la favola del voto utile, perché in un sistema elettorale a doppio turno come quello per i comuni maggiori tutti i voti che vanno a liste diverse da quelle che sostengono il sindaco Paolo Lucchi contribuiscono ad impedire che questi raggiunga il 50% + 1 dei voti e quindi lo costringa al ballottaggio. La differenza sta solo nel fatto che al ballottaggio ci andranno i due migliori candidati votati al primo turno”.

Sul fatto poi che sia nostra responsabilità la frammentazione delle opposizioni è una accusa totalmente falsa e che anzi rinviamo nel campo del centrodestra. Innanzi tutto la frammentazione c’era in ogni modo dato che M5S e Lega sarebbero andati da soli comunque. Inoltre noi di Progetto Liberale Cesena una proposta unitaria l’avevamo fatta pubblicamente ed in privato già oltre un anno fa, ed era la medesima richiesta fatta da Augusto Patrignani per un suo impegno da candidato sindaco, e a pensarci bene era anche la proposta fatta dal PRI, insieme alle primarie e al candidato civico. Noi proponevamo infatti un raggruppamento civico, senza simboli di partito, e con forte rappresentanza di società civile. Alla nostra proposta a tutt’oggi purtroppo attendiamo dal partito di Ferrini e dai sui alleati una risposta che non è mai arrivata”.

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“Le responsabilità della frammentazione quindi sono di chi preferisce nascondersi dietro la bandierina di partito, confidando esclusivamente sui traini nazionali, perché non ha un programma, non ha uomini e non ha una proposta per la città. Noi l’alleanza l’abbiamo fatta sui programmi e su un percorso comune con i Liberaldemocratici di Di Placido che prosegue proficuamente da almeno un anno e che ci vede in completa sintonia ed affiatamento. Queste sono le basi per le alleanze politiche e non le ammucchiate ad ogni costo e con chiunque con l'unica motivazione d'essere contro. Sul fatto delle accuse di protagonismi personali poi basta vedere i manifesti 6x3 fatti affiggere da un candidato al consiglio comunale, se lo facessero tutti ci vorrebbero oltre 300 di quei tabelloni giganti in città, per capire che non è un vizio di casa nostra”.

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