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Baredi (Mdp): "Noi radicalmente opposti a Lucchi, i nostri due consiglieri ininfluenti"

"L’assemblea del gruppo dirigente di ART UNO-MDP si colloca all’opposizione della Giunta Lucchi sulla quale esprime non solo qualche divergenza, ma un netto, radicale giudizio negativo"

Il disastro che ha coinvolto la sinistra nel suo insieme alle ultime elezioni politiche del 4 marzo riguarda in modo drammatico anche Cesena. L’avanzare della destra e del M5S, che diventano il primo e il secondo partito anche nella nostra città (una situazione inedita dagli anni '70) sancisce in tutta evidenza il fallimento del centro-sinistra, del cui funerale il primo responsabile è il Partito Democratico, a Roma come a Cesena. 

Il rischio è che si vada consolidando un bipolarismo che si concentra tra Destra e M5S, che veda la sinistra completamente esclusa da ogni possibilità di giocare la propria partita per il cambiamento del Paese a partire dai Comuni. Anche a Cesena, dunque, ci interessa in primo luogo ricostruire da sinistra un punto di vista, una visione, una proposta autonoma, popolare e discontinua rispetto al passato e all’attuale presente. Questo è il primo obiettivo, che segna e guida le nostre scelte più immediate.

L’assemblea del gruppo dirigente di ART UNO-MDP si colloca all’opposizione della Giunta Lucchi sulla quale esprime non solo qualche divergenza, ma un netto, radicale giudizio negativo. Non è in alcun modo sufficiente, ad un anno dalle prossime elezioni amministrative, tentare di salvare questa Amministrazione, tentare di ricucire il buco – anzi, i tanti buchi – proponendo le classiche pezze dell’ultima ora, magari declamando mirabolanti elenchi di proposte vaghe e mai seriamente studiate né confrontate con nessuno.  Chi lo fa, dopo aver sistematicamente approvato e difeso le scelte compiute fin qui dalla Giunta, quale credibilità può avere? Chi lo fa, non solo si chiama fuori dalle posizioni di ART. UNO a Cesena, ma persevera nell’errore di immaginare che la situazione drammatica in cui si dibatte oggi la sinistra possa essere aggiustata qua e là, con trovate tirate fuori dal cilindro all’ultimo minuto.

Nessuna forza di sinistra sostiene oggi l’Amministrazione comunale di Cesena, guidata da un monocolore PD e da un gruppo di due consiglieri comunali fuorisciti dallo stesso Partito Democratico ma che, da un anno a questa parte, non si sono distinti in nessun modo nei termini di una autonoma proposta. Quando hanno governato insieme al Partito Democratico, le diverse forze della sinistra, hanno sempre dimostrato di saperlo e di poterlo fare in autonomia, hanno sollecitato temi, hanno suggerito proposte, hanno saputo distinguersi anche con realizzazioni condotte a termine.

Oggi non è così. Rimanere legati oggi al PD dopo che dal quel partito, sia a livello nazionale che locale, non sono emerse parole né analisi che configurino una possibilità di liberazione dalla sindrome renziana e dalle sue politiche, è un reiterato suicidio da cui vogliamo chiamarci fuori. Anche a Cesena lavoreremo, dunque, per costruire un campo largo della sinistra che possa presentarsi unito e aperto. Presenteremo le nostre proposte alle forze politiche, economiche, sindacali e sociali della nostra città a partire da contenuti stringenti e specifici: Partecipazione vera e democrazia ; lavoro e sviluppo economico; urbanistica e ambiente; cultura;  sanità; scuola; servizi sociali. Su tutti questi temi la Giunta comunale guidata dal Sindaco Paolo Lucchi ha segnato uno dei punti più bassi delle Amministrazioni degli ultimi decenni. Serve una netta discontinuità, della quale ci auguriamo possa essere consapevole lo stesso Partito Democratico. Fin qui, tuttavia, si è purtroppo visto ben poco.

Maria Elena Baredi - coordinatrice Mdp - art 1 Cesena

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