Bagno rispetta i parametri del patto di stabilità 2012

Il Comune di Bagno di Romagna è riuscito a rispettare i parametri del patto di stabilità 2012. La notizia, che non era affatto scontata, è stata diramata con grande soddisfazione dalla giunta comunale

Il Comune di Bagno di Romagna è riuscito a rispettare i parametri del patto di stabilità 2012. La notizia, che non era affatto scontata, è stata diramata con grande soddisfazione dalla giunta comunale. Solo nello scorso settembre la situazione pareva fortemente pregiudicata. I livelli stabiliti dallo stato erano i più alti mai sostenuti e le casse del comune erano certamente provate. C’era stato il nevone di febbraio, con costi altissimi così come la crisi del settore edilizio aveva determinato una caduta degli incassi degli oneri di urbanizzazione.

A ciò si aggiungeva la decisione della giunta di saldare alcune fatture di grosso importo emesse da ditte locali che avevano eseguito opere pubbliche. Sono tantissimi i comuni che ritardano i pagamenti ai fornitori per poter rispettare i parametri del patto, ma quelle ditte erano in una situazione di accentuata sofferenza e da ciò la scelta adottata. “Non dimentichiamo, poi – aggiunge l’assessore alle finanze Pierluigi Battistini -, che il governo è intervenuto per ben due volte, prelevando dalle nostre casse prima 376.000 e poi 495.000 euro come fondo di riequilibrio, arrivando al 48,06% dell’incasso IMU presunto".

Lo stesso revisore dei conti, allora, aveva ritenuto di richiamare l’attenzione dell’amministrazione sul rischio effettivo che si fuoriuscisse dal patto. Il mancato rispetto dei parametri comporta per i comuni una serie pesantissima di sanzioni per l’anno successivo: blocco degli investimenti, blocco delle spese per il personale, prelievo diretto di somme da parte dello stato e altro ancora. Praticamente la paralisi. Ecco perché la giunta fece sapere da subito che, nonostante le evidenti forti difficoltà, avrebbe adottato una strettissima tabella di marcia tesa a rientrare in quanto previsto. Le alienazioni di due unità immobiliari hanno prodotto un incasso di circa 160.000 euro.

Le forti spese del nevone non sono state ripianate dallo stato, ma hanno trovato un contributo da parte della regione per 77.000 euro e un rimborso danni dall’assicurazione per 580.000 euro. Sono stati poi sollecitati e acquisiti tutti i saldi di contributi in sospeso da varie entità, fra cui regione, provincia, parco nazionale, comunità montana e altri. Importanti sono stati gli sconti sull’ammontare dell’obiettivo finanziario ottenuti da stato e regione per un totale di circa 600.000 euro. Decisiva è stata, infine, l’opera di contenimento della spesa corrente, con un risparmio di circa 650.000 euro.

“Non è stato affatto facile e dobbiamo ringraziare davvero tante persone che hanno concorso a questo importante obiettivo – ha affermato il sindaco Lorenzo Spignoli -. Fra questi, certamente l’assessore alle finanze Battistini, il ragioniere capo Baccanelli e tutto il suo staff. Poi i nostri dipendenti che hanno compreso la gravità del momento e, assieme alle loro organizzazioni sindacali, hanno accettato con senso di responsabilità e solidarietà, congelamenti di indennità e modifiche di turno. Gli utenti della biblioteca che per settimane hanno trovato il Palazzo del Capitano chiuso. I cittadini tutti, che hanno accettato che, in conseguenza dello stato di necessità, sospendessimo spese e manutenzioni su strade e altre parti del patrimonio pubblico con sopportazione e senso di collaborazione. Questo ci ha permesso di non chiudere né di abbattere servizi essenziali.”

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“Ora possiamo riprendere a marciare verso il futuro con molta maggiore tranquillità – ha concluso l’assessore Pierluigi Battistini -. Tutto quello che è successo appartiene ad un sistema profondamente ingiusto, che colpisce i comuni virtuosi e i loro cittadini. Tuttavia ci ha permesso anche di fortificarci ulteriormente e di provare a noi stessi che la dedizione e l’impegno producono risultati. La raccomandazione che voglio fare a me stesso e a tutti è di ricordare che ora non ci aspettano tempi facili, e dovremo continuare a risparmiare, qualificare la spesa, ottimizzare gli investimenti.”

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