Bagno, avvisi di accertamento Imu sui terreni "edificabili". Forza Italia: "Il Comune vuole fare cassa"

"Siamo di fronte dunque ad un evidente tentativo di far cassa da parte del Comune in danno ai cittadini", afferma l'esponente di Forza Italia, Alice Buonguerrieri

In questi giorni molti contribuenti del Comune di Bagno di Romagna si sono visti recapitare avvisi di accertamento Imu relativi a terreni "edificabili". "Questa situazione trae origine da una delibera comunale del 16 novembre con la quale sono stati rivisti i valori di mercato attribuiti alle aree edificabili nel terrirorio comunale ai fini Imu - esordisce l'esponente di Forza Italia, Alice Buonguerrieri -. Un vero e proprio salasso per i contribuenti che, senza alcun preavviso e in tanti casi senza neppure sapere di possedere un terreno edificabile o conoscere la delibera di revisione dei valori, si sono visti trattare dall'amministrazione comunale come evasori totali ai fini Imu e si sono visti per questo applicare una sanzione del 130% su di un recupero retroattivo relativo agli anni dal 2013 al 2016".

"Ma oltre al danno vi è anche la beffa - sostiene l'azzurra -. Con l'entrata in vigore del PUG (Piani Urbanistici Generali), voluto ed approvato con legge Regionale dai compagni del Pd di cui fa parte Baccini, che sostituirà gli attuali strumenti urbanistici e che, in un'ottica di consumo del suolo a saldo zero prevede una edificabilità limitata al 3% del suolo regionale, chi non ha manifestato interesse entro il termine del 5 dicembre 2018 a richiedere la realizzazione di nuova espansione negli ambiti previsti dal Comune, con tutta probabilità si vedrà riqualificare il proprio terreno da "edificabile" a agricolo. Questi contribuenti si ritroveranno dunque a pagare salassi per terreni che nella sostanza non erano edificabili prima e tanto meno lo saranno in futuro. Ancor di più se si considera che, in alcuni casi, i contribuenti sono chiamati a pagare per frustoli costituiti da strade o terreni in declivio di fatto inedificabili".

"Siamo di fronte dunque ad un evidente tentativo di far cassa da parte del Comune in danno ai cittadini che, già alle prese con tanti altri pagamenti, saranno costretti ad impugnare le cartelle, contenenti tra l'altro macrospocipi errori di calcolo a favore dell'ente, con ulteriore spreco di tempo e di denaro - conclude Buonguerrieri  -. L'amministrazione comunale avrebbe fatto bene a gestire in maniera più corretta e trasparente questa situazione che mette in ginocchio molte famiglie, piuttosto che pensare alla lista dei regali pre elettorali elencati nel bilancio di previsione appena approvato".

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