Ausl unica, nomina del direttore generale. Lucchi: "Procedure trasparenti"

Il Capogruppo Di Placido si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta, sottolineando di condividere la necessità di un lavoro comune per dar vita al nuovo assetto della sanità romagnola

“Il nuovo Direttore Generale dell’Ausl di Romagna dovrà essere nominato con procedure trasparenti e, naturalmente, criteri di merito”. A ribadirlo è stato il sindaco Paolo Lucchi durante il consiglio comunale, rispondendo all’interpellanza urgente presentata dal Capogruppo Liberaldemocratici per Cesena Luigi Di Placido non appena, nei giorni scorsi, erano cominciate a circolare voci sulla possibile tripletta, secondo le quali l’attuale direttore generale di Ravenna Andrea Des Dorides sarebbe il futuro direttore generale,  mentre l’attuale direttore generale di Forlì Giulietta Capocasa veniva indicata come direttore amministrativo e  l’attuale direttore generale di Rimini Marcello Tonini come direttore sanitario.

Nella sua interpellanza, Di Placido chiedeva lumi su questa ‘fuga in avanti’ ed esprimeva il timore che ciò finisse per pregiudicare negativamente un percorso appena iniziato, rimettendo in campo rivendicazioni, vecchie polemiche, logiche di campanile. “Si rischia di far morire  appena nato – sottolineava il Capogruppo dei Liberaldemocratici - un grande progetto, che dovrebbe segnare il fondamentale punto di partenza per una visione dei nostri territori in chiave di area vasta, oggi sanitaria e domani includente altri importanti aspetti dell’area romagnola. D’altra parte, ci pareva che ci fosse stato l’accordo di tutti sulla necessità di individuare un Direttore Generale che brillasse per competenza e fosse fuori dai giochi che hanno animato la sanità romagnola fino ad oggi".

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Nella sua risposta, Lucchi ha riaffermato quanto anticipato nei giorni scorsi, rimarcando che le voci finora circolate sono prive di fondamento, soprattutto perché non corrispondono né a quanto prevede la Legge regionale, né a quanto concordato dal Tavolo di coordinamento politico-strategico, composto dai Presidenti delle attuali Conferenze territoriali sociali e sanitarie, dai Sindaci di Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena e dai Presidenti delle tre province romagnole. Il Capogruppo Di Placido si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta, sottolineando di condividere la necessità di un lavoro comune per dar vita al nuovo assetto della sanità romagnola.

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