Ausl unica, i comunisti: "Basta tagli di personale e servizi. Eliminare gli sprechi"

"Noi comunisti siamo più pratici e concreti, chiediamo al Direttore Generale ed ai sindaci di affrontare subito almeno due ordini di problemi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Qualcuno ora si indigna per la nomina di decine di nuovi dirigenti e coordinatori,che avviene prima ancora di dare un contenuto allo scatolone vuoto dell’AUSL Unica? Si dice che le nomine siano provvisorie, ma fino a quando? Ma non dovrebbe essere la Conferenza dei sindaci a determinare le linee organizzative e gli obiettivi dell’AUSL Unica, quale contenuto di un Atto Aziendale che ancora rimane un documento astratto e vuoto? Invece si lascia fare ai cosiddetti tecnici e ancora una volta i nostri sindaci si adeguano e si accodano alle promesse dell’Assessore Regionale e del Direttore Generale che prevedono risparmi e miglioramento di servizi a lungo termine, uno specchietto per le allodole perché i problemi non sono mai stati risolti con i proclami e la credibilità è esaurita da tempo!

Noi comunisti siamo più pratici e concreti, chiediamo al Direttore Generale ed ai sindaci di affrontare subito almeno due ordini di problemi. Il primo è quello delle lunghe attese per le prestazioni sanitarie che oggi, in tempo di grave crisi, è reso ancor più drammatico per i ceti più deboli che spesso rinunciano a curarsi, mentre si rafforza la sanità privata grazie a chi se lo può permettere. Lo abbiamo già affermato, il problema si risolve solo creando una sanità totalmente pubblica con tutto il personale sanitario a tempo pieno e tagliando il finanziamento alla sanità privata! Vi sono esempi illuminanti, in regione e in Italia, di primari a tempo pieno che dirigono servizi privi di fila d’attesa e con bilancio economico positivo! Il secondo ordine di problemi è quello degli sprechi: invece di ridurli per investire nei servizi, si fa l’opposto! Cosa si aspetta a rescindere l’esoso contratto d’affitto del Laboratorio Unico di Pievesestina da noi più volte denunciato? Ad una nostra interpellanza al Comune di Ravenna in cui si chiedeva il costo reale della gestione del Lab.Unico che sospettiamo essere esageratamente elevato, non è stata data una risposta pertinente ma solo parole evasive. Si vuole nascondere una realtà spiacevole?

Desolante è il quadro politico: il PD e la CGIL naturalmente tacciono, ma si risvegliano esponenti della destra che finora avevano taciuto. Concordiamo con chi ha definito imbarazzante il comportamento delle “mosche cocchiere sindacali e culturali locali che hanno spinto senza criterio per questo progetto” ed ora si lamentano per una partenza sbagliata! Forse di sbagliato non c’è solo la partenza! Non citiamo più il sindaco Lucchi, Presidente della Conferenza dei sindaci dell’Auslona, perché è nota la sua totale mancanza di conoscenza dei problemi della sanità. Ne è prova la sua retorica e le illusioni profuse a piene mani in ossequio alle decisioni regionali per cui ha repentinamente cambiato idea sul Direttore Generale (due giorni prima della nomina aveva detto che non poteva essere nominato uno dei 4 DG in carica), una metamorfosi verificatasi anche quando, dalla sera alla mattina, è diventato renziano! Seguiranno altri voltafaccia? Questa nostra denuncia, sia chiaro, è l’espressione di un malcontento e di un disagio, non solo dei lavoratori della sanità, ma dell’intera popolazione della Romagna"

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