Ausl unica, Buda: "Il cambiamento riguardi tutta l'Emilia Romagna"

"Sono favorevole ai cambiamenti per restare al passo coi tempi, per contenere i costi, ma devono riguardare tutta la Regione Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, e non solo i parenti poveri della Romagna"

Il sindaco di Cesenatico, Roberto Buda, chiarisce la sua opinione in merito alla fusione delle Ausl romagnole dopo la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria di mercoledì scorso: "Non sono contrario di principio ma ci sono alcune cose che non mi sono chiare ed è per questo che mi sono astenuto. Dopo aver migliorato i conti negli anni ‘90, le scelte politiche successive hanno portato ad un aumento dei costi, soprattutto a causa dell’incremento dei burocrati".

"All’interno della Conferenza ho sentito i colleghi esprimere giustamente delle preoccupazioni ma alla fine tutti i presenti hanno votato favorevolmente all’unificazione delle tre Ausl - premette il primo cittadino -. Io ho affermato che non sono contrario di principio ma ci sono alcune cose che non mi sono chiare ed è per questo che mi sono astenuto. Dopo aver migliorato i conti negli anni ‘90, le scelte politiche successive hanno portato ad un aumento dei costi, soprattutto a causa dell’incremento dei burocrati".

Per il sindaco di Cesenatico "tali costi ora non sono più sostenibili è quindi necessario un processo di riorganizzazione. Mi chiedo se questo progetto di unificazione, che nelle ultime settimana ha subito una improvvisa accelerazione, è veramente in grado di rispondere alle criticità attuali, alla crisi degli ospedali, alla valorizzazione dei servizi di prossimità. Davanti a questo nuovo percorso il mio contributo sarà rivolto prioritariamente ad ottenere il più grande beneficio per i soggetti più deboli ed eguaglianza di opportunità per tutti".

Buda sottolinea "che questa decisione è stata dettata dalla Regione al solo territorio Romagnolo, che appare sempre più una colonia di Bologna che continua invece a mantenere intatte le sue tante Ausl. Questo non mi piace. Se si vuole riorganizzare ed rendere più efficiente il sistema sanitario allora tutta la Regione deve esserne interessata. Sembra quasi che si voglia utilizzare la Romagna come una cavia. Mi chiedo come mai non parta contestualmente anche il processo di fusione delle quattro Ausl di Bologna, o delle tre Ausl di Piacenza e Parma, o delle tre AUSL di Modena e Reggio, o delle due Aziende di Ferrara".

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Conclude il sindaco: "Sono favorevole ai cambiamenti per restare al passo coi tempi, per contenere i costi, (senza perdere la qualità dei servizi), ma devono riguardare tutta la Regione Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, e non solo i parenti poveri della Romagna".

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