Ausl e lotta alle liste d'attesa, i sindacati: "Sia duraturo nel tempo"

Cgil, Cisl e Uil chiedono "un tavolo di confronto con l'Ausl Romagna, per approfondire nel merito lo stato dell'arte dell'azienda romagnola e concertare gli interventi da attuare"

Cgil, Cisl e Uil chiedono "un tavolo di confronto con l'Ausl Romagna, per approfondire nel merito lo stato dell'arte dell'azienda romagnola e concertare gli interventi da attuare". "Il Piano di interventi di contrasto alle liste di attesa per l'accesso alle prestazioni sanitarie, definito unilateralmente dalla Giunta regionale tenta di intervenire su un tema importante che si trascina da molti anni - esordiscono i sindacati -. Si tratta di un argomento complesso e delicato che deve essere affrontato, non solamente con una Delibera quanto con azioni coordinate, con un vero e proprio piano di contrasto, costituito da più interventi ed iniziative che, applicate in modo generalizzato, possono ridurre i tempi di attesa. E' quindi necessario realizzare la massima condivisione delle azioni concordate con tutte le rappresentanze sociali e degli operatori che saranno chiamati ad attuarle".

Cgil Cisl Uil "accolgono con favore l'intenzione dell’Ausl, comunicata ieri, di incontrare il sindacato, per illustrare le linee che si intendono perseguire. Al tempo stesso però le Organizzazioni Sindacali ritengono che non si debba trattare solo di semplice illustrazione ma di un serio confronto, facendo tesoro del contributo e delle proposte che potranno scaturire in quella sede". Per i sindacati ci sono "alcune criticità" evidenziate "già a fine 2014 che necessitano di interventi di natura strutturale e di sistema per garantire, con costanza, equità di accesso e tempi brevi a tutti i cittadini assistiti dall’azienda della Romagna".

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"La strada per dare certezze nel tempo ai cittadini deve - ad avviso di Cgil, Cisl e Uil - partire dal recupero del pieno utilizzo delle capacità produttive di tutte le strutture pubbliche della Romagna garantendo, allo stesso tempo, omogeneità degli orari di apertura di tutti i servizi. A titolo di esempio, Tac e Risonanze magnetiche devono essere disponibili in orario istituzionale per le esigenze dei cittadini di tutta la Romagna almeno dal lunedì al sabato dalle ore 08,00 alle ore 20,00. Occorre altresì migliorare il principio di appropriatezza partendo dall'estensione su tutta la Romagna delle migliori esperienze e i migliori risultati maturati nei singoli territori ritenendo utile la costruzione di un rapporto diretto di interscambio professionale fra gli specialisti ospedalieri ed i medici di base, anche attraverso la definizione di un programma informatico che orienti l'appropriatezza delle prescrizioni a garanzia del cittadino, della equità di risposta e del medico prescrittore". Per i sindacati, "la sola delibera regionale se non inserita in un contesto di concertazione territoriale e di investimenti in risorse umane e tecnologie produrrà modesti risultati e soprattutto non duraturi nel tempo".

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