Ausl, concorso annullato. Bertani (M5S): "La Regione avvii un'indagine interna"

Nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle punta il dito anche contro il possibile danno erariale generato prima dallo svolgimento del concorso e poi dal suo annullamento

“La Regione avvii al più presto un’indagine amministrativa interna per verificare la correttezza delle operazioni che hanno portato all’annullamento del concorso per il nuovo primario del reparto di ostetricia dell’ospedale di Cesena. Quanto è successo sta generando un danno d’immagine e sostanziale notevole e minando la credibilità dell’intero sistema sanitario regionale”. E' questa la richiesta di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione rivolta alla Giunta sul caso del concorso per la direzione dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del Bufalini di Cesena, annullato dall’Ausl Romagna con la motivazione di una generica riorganizzazione in atto.

“Dietro questo annullamento, secondo noi, c’è bene altro - spiega Bertani - anche perché la tesi del riassetto ospedaliero non sta in piedi. Una programmazione di quel tipo non si improvvisa dall’oggi al domani, né si decide nel giro di un week end. Per questo ci sembra davvero inverosimile che si utilizzi questa motivazione per giustificare l’annullamento del concorso che ha visto, evidentemente contro ogni pronostico, l’assegnazione del posto al dottor De Vita. A questo punto crediamo che sia necessario che la Regione intervenga su questa vicenda, innanzitutto avviando una indagine amministrativa interna per verificare la correttezza di questa inusuale procedura. In più siamo molto preoccupati che con questa ulteriore situazione di incertezza i rischi di un depotenziamento dell’efficacia e dell’efficienza del reparto siano davvero dietro l’angolo”.

Nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle punta il dito anche contro il possibile danno erariale generato prima dallo svolgimento del concorso e poi dal suo annullamento. “Oltre ad esserci un danno di immagine rilevante - conclude Bertani - ci troviamo di fronte a uno spreco rilevante di risorse. Per questo invitiamo al Giunta a valutare di inviare tutta la documentazione in suo possesso alla Procura regionale della Corte dei conti”.  

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