Articolo 1 invoca aiuti al No profit: "Se chiudono i circoli, si restringe il nostro orizzonte culturale"

"Non rischiano solo le associazioni più piccole - sottolinea Articolo 1 - e ve ne sono tante. Anche organismi più articolati, diffusi su scala nazionale, come l’ARCI, con i suoi 4 centri sociali a Cesena"

Articolo 1 Cesena esprime la sua preoccupazione "per lo stato di dimenticanza in cui versano associazionismo e terzo settore. Sono mondi colpiti con forza dalle misure di contenimento della pandemia, rimasti a lungo assenti dai provvedimenti di ristoro.  Nel nostro comune sono ben radicati numerosi circoli e centri sociali. Si occupano di attività ricreative e culturali, di socializzazione, di corsi, fuori dalla logica del profitto personale e coinvolgendo un’utenza trasversale alle generazioni.  Una ricchezza che questa situazione minaccia di spazzare via, lasciandoci il deserto". 

"Non rischiano solo le associazioni più piccole - sottolinea Articolo 1 - e ve ne sono tante. Anche organismi più articolati, diffusi su scala nazionale, come l’ARCI, con i suoi 4 centri sociali a Cesena, migliaia di iscritti e numerosi circoli dedicati alle attività più diverse, potrebbero non riuscire a riaprire molte sedi. E se chiudono i circoli, si restringerà il nostro orizzonte culturale, di relazioni, spingendoci ulteriormente nella solitudine sperimentata in questi mesi.  Mentre riaprono bar e ristoranti, è necessario consentire anche ai circoli con servizio di somministrazione la possibilità di aprire con le medesime precauzioni ed orari. Una misura che consentirebbe di mantenere le relazioni con i soci e rafforzare quella “rete di società civile che contribuisce ad attutire l'effetto di questi momenti così duri”.

"Ed è altrettanto impellente chiedere che venga ritirato l’art.108 della Legge di Bilancio che nei prossimi mesi imporrà l’assoggettamento del no profit al regime commerciale. Una misura  imposta dall’UE che modifica la natura dell’associazionismo e impone costi di gestione insostenibili in questo momento.  Anche a Cesena, la politica deve volgere lo sguardo a questo settore, incontrando i referenti, riconoscendo la funzione vitalizzante sul tessuto sociale, cercando di mettere in piedi iniziative di sostegno pratico e offrendo rappresentanza politica alle loro istanze. In particolare la sinistra, il cui mondo interseca, attraversa, vive gli spazi e i valori che animano il Terzo Settore, deve accendere i riflettori su questa situazione".
 

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