Arriva anche a Cesena l'eco dell'arresto del sindaco di Riace, Articolo Uno: "Indignazione"

"Vogliamo che anche dalla nostra città emerga chiara e netta tutta l’indignazione che proviamo per l’arresto di Lucano", è la solidarietà esternata da Articolo Uno

Arriva anche a Cesena l'eco dell'arresto del sindaco di Riace, Domenico Lucano, diventato un simbolo dell'accoglienza per i migranti, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. "Vogliamo che anche dalla nostra città emerga chiara e netta tutta l’indignazione che proviamo per l’arresto di Lucano", è la solidarietà esternata da Articolo Uno. "Riace - viene aggiunto - rappresenta in Italia e nel mondo un modello bello e positivo di accoglienza e integrazione. Gli otre 8 mila Comuni del nostro Paese dovrebbero prendere da esempio ciò che in questi 15 anni è accaduto a Riace e attivarsi per progettare l’accoglienza anziché il respingimento, dovrebbero -a partire da Riace- farsi promotori di iniziative e pratiche di integrazione".

"Ma proprio qui sta la gravità della politica del Sindaco calabrese: questo piccolo borgo un tempo quasi disabitato vive oggi un incontro di culture e di persone di diversa provenienza che è l’unica risposta possibile non solo per il futuro del nostro Paese ma per l’intera umanità - prosegue la nota di Articolo Uno -. Colpendo Mimmo Lucano si cerca innanzitutto di bloccare un’idea di convivenza civile, un’idea di società di pace.  Capiamo bene come il modello Riace possa non piacere ai governanti d’oggi: esso rappresenta uno schiaffo a chi dipinge il fenomeno migratorio come una catastrofe, a chi utilizza la paura e la propaganda contro gli stranieri come vile strumento per ottenere e mantenere il consenso".

"Stupisce e sbalordisce poi che in una regione martoriata dal partito mafioso della "monnezza", in una terra ferita dai traffici e dallo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, in una Calabria dove per decenni troppi servitori dello Stato e troppi magistrati hanno praticato la politica dello struzzo, non vedendo mai nulla, o fingendo di non vedere, ora si sia trovato  finalmente il nemico della legalità: Mimmo Lucano, il sindaco dell'accoglienza - viene aggiunto -. Stato di diritto diventa il diritto dello Stato a spaventare, a minacciare, a impedire di salvare le vite e la vita. E la legge non è più lo scudo che ci difende dall'arbitrio, ma è il bastone nelle mani del potere costituito. Crediamo non si possa più tacere. Per questo invitiamo tutte le forze politiche progressiste, le associazioni e il mondo del volontariato a unirsi a questa espressione di solidarietà per Mimmo Lucano e a prendere le distanze da tutte le forme di razzismo fascista e xenofobo a cui stiamo assistendo nel nostro Paese".

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