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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Variante del 6%, archiviate le accuse del sindaco contro il consigliere Papperini

Le accuse che il Sindaco Buda ha mosso nei confronti del Consigliere Papperini hanno avuto come oggetto osservazioni e commenti del 2012 pronunciati in Consiglio comunale sulla Variante al 6% del PRG 1998, più volte contrastata dal Consigliere del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale

Archiviate le querele del sindaco Roberto Buda nei confronti del consigliere del M5S Alberto Papperini. Lo annuncia lo stesso Papperini che in una nota stampa rileva che “le due querele del Sindaco Buda sono state archiviate. Il tribunale di Perugia (città di riferimento in quanto sede della testata giornalistica da cui sono stati prelevati gli estratti per la formulazione della querela) ha archiviato le ipotesi di reato per diffamazione supposte dal sindaco Buda”.

Per Papperini “i fatti sono stati valutati privi di consistenza e quindi non meritevoli di considerazione in termini processuali, perché rivestono il legittimo esercizio del diritto di critica. Esso costituisce una libera, doverosa, espressione a servizio della comunità”. Le accuse che il Sindaco Buda ha mosso nei confronti del Consigliere Papperini hanno avuto come oggetto osservazioni e commenti del 2012 pronunciati in Consiglio comunale sulla Variante al 6% del PRG 1998, più volte contrastata dal Consigliere del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale. Anche la querela analofga del Sindaco Buda nei confronti di Enrico Biguzzi  è stata oggetto di provvedimento di archiviazione da parte del Tribunale di Perugia, riconoscendo il legittimo esercizio del diritto di  critica.

Rimarca Papperini: “Questa variante è stata fortemente voluta dalla Giunta Buda, tanto da tralasciare il lavoro sulla stesura del RUE (regolamento urbanistico comunale) che avrebbe potuto dare risposte immediate alle esigenze di imprese, famiglie e attività di Cesenatico.  Diversamente si è scelto di anteporre la variante 6%, che ha portato a scegliere 7 soggetti ben definiti. Con la scusante dell'interesse pubblico sono state accolte osservazioni al fine di costruire un nuovo bingo in via Litorale marina; l'allargamento di un hotel annettendo parte di verde pubblico senza bando e ad un valore discutibile; la costruzione di un “grattacielo a 12 piani sul mare al posto dell'ex colonia Varesina; la regolarizzazione di un abuso; la costruzione di due palazzi a fini residenziale in viale Carducci”.


“Le querele intimidatorie non portano a nulla, se non a perdere tempo, soldi e pazienza. Il Sindaco Buda si impegni maggiormente per le esigenze della città invece di perdere tempo in questi atti autoritari e intimidatori, che nulla hanno a che vedere con l’amministrazione della cosa pubblica. Chi ha pagato i costi dei legali che hanno preparato e depositato le querele contro il Consigliere Papperini e Biguzzi  in nome e per con conto del Sindaco Roberto Buda?  Il Sindaco ce lo faccia sapere, la risposta sarebbe un doveroso atto di trasparenza”.  

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