Ampliamento del Parco delle foreste casentinesi, Forza Italia: "Nessun beneficio per la collettività"

In vista della scadenza imposta dall'amministrazione comunale di Bagno di Romagna per le osservazioni sul tema ampliamento del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, anche Forza Italia interviene

In vista della scadenza imposta dall'amministrazione comunale di Bagno di Romagna per le osservazioni sul tema ampliamento del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, anche Forza Italia interviene. "Nell'iniziativa presentata dall'amministrazione comunale non ravvisiamo alcun beneficio per la collettività, semmai solo obiettivi personali e politici degli amministratori - accusano gli azzurri - Non si rileva infatti nessun concreto progetto, nessuna reale possibilità di maggiore sviluppo turistico e occupazionale, ma solo nuova burocrazia. L'estensione del parco, fino a includere il centro abitato di Bagno e le sue terme, comporterà infatti numerosi e gravosi vincoli in più rispetto a quelli già esistenti per il territorio, per le sue infrastrutture, per le attività commerciali, agricole e zootecniche e dunque per tutti gli abitanti da ciò coinvolti. I proprietari di abitazioni private potranno installare luci esterne solo se strettamente necessarie all'illuminazione dei percorsi, dovranno obbligatoriamente tinteggiare tutti i prospetti intonacati con divieto di utilizzo di pitture lavabili, potranno installare serramenti solo in legno o ferro con divieto di utilizzo di altri materiali quali pvc o alluminio, si vedranno negare o comunque limitare la possibilità di installazione anche solo di campanelli, citofoni, videocitofoni, cassette della posta. I gestori di esercizi commerciali dovranno sottostare a ulteriori e stringenti regole riguardanti, fra gli altri, gli spazi coperti di pertinenza, le insegne, le tende frangisole e addirittura le emissioni sonore e elettromagnetiche (linee elettriche e impianti radio) dovranno minimizzare l'impatto paesaggistico, sulla vegetazione e sulla fauna. Senza parlare dei tanti limiti e pregiudizi che dell'estensione del parco deriveranno per le attività agricole e per le attività venatorie".

Forza Italia solleva poi ulteriori perplessità sulla gestione delle acque termali: "Perché questa amministrazione non chiede, per esempio, agli abitanti di Badia Prataglia o alle aziende turistiche della Campigna quali vantaggi hanno avuto dall'inclusione del loro territorio nel parco? Perché non si interroga sui motivi che hanno spinto gli abitanti del Corniolo e Premilcuore a contrastare, con successo a fronte di forti prese di posizione, il progetto di estensione del parco nei loro centri abitati? Comprenderebbe in questo modo che chi è dentro il parco non ha ricevuto vantaggi ma solo limiti e vorrebbe uscirne e chi non è dentro il parco, comprendendone tutti i limiti, ha validi motivi per non entrarci. Baccini in più occasioni, rendendosi chiaramente conto dei limiti derivanti dal regolamento del Parco, ha rappresentato la possibilità di proporne la modifica. Se si rende conto anche lui delle molteplici criticità, prima ne ottenga la modifica e poi parli di estensione. Tante sono state le critiche mosse in queste settimane contro l'amministrazione comunale, sia dalle associazioni di categoria (commercianti, artigiani, agricoltori, cacciatori ecc.) nonché da numerosi privati cittadini, che ci sentiamo di condividere in pieno e che auspichiamo conducano l'amministrazione ad abbandonare gli iniziali intenti frutto, evidentemente, solo delle solite logiche di partito e di poltrone".

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