Al Verdi Lattuca e Zattini in coro: "Comuni in guerra? Falso, in sintonia siamo più forti"

Lattuca: "Non c'è mai stata una 'guerra' anzi sulla Facoltà di Medicina a Forlì il Comune di Cesena ha detto di andare avanti e ha fatto anche da collante"

Il Teatro Verdi ha fatto da cornice al faccia a faccia tra Enzo Lattuca e Gian Luca Zattini, in occasione dell'assemblea annuale di Cna. A moderare il dibattito il direttore generale di Cna Forlì-Cesena Franco Napolitano. "Non è il primo confronto - ha ricordato a scanso di equivoci il sindaco di Cesena - il primo è stato a Borgo Sisa, giocavo fuori casa e c'erano anche i sindaci di Rimini e Ravenna". In un momento politico delicato entrambi i primi cittadini hanno respinto con forza i campanilismi tra i due Comuni.

Il primo a prendere la parola l'ospite Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì: "Enzo è stato uno dei primi con cui ho parlato subito dopo essere diventato sindaco. Sui temi importanti è normale consultarsi. Ad esempio la facoltà di Medicina a Forlì e Ravenna arricchirà l'intero territorio e lo renderà più attrattivo per i primari che avranno anche la possibilità di avere una cattedra". Sulla Fiera a Forlì: "Abbiamo dei problemi strutturali, questo non è un segreto, quando incontro gli operatori mi chiedono una fiera internazionale e non locale. Ci siamo affidati attraverso un accordo alla Fiera di Rimini e in futuro è all'orizzonte anche una compartecipazione con la Fiera di Cesena".

Anche Lattuca sgombera subito il campo da quello che definisce "un luogo comune". Spiega il sindaco: "Non capisco dove sia la contrapposizione tra Cesena e Forlì, io non vedo tutti questi campanilismi, anche se siamo di forze politiche diverse, non vedo contrapposizioni ora ma neanche nel passato recente. Non c'è mai stata una 'guerra' anzi sulla Facoltà di Medicina a Forlì il Comune di Cesena ha detto di andare avanti e ha fatto anche da collante. Se siamo in sintonia come Provincia siamo più forti nei confronti di Rimini e Ravenna. La via Emilia bis? E' importante ma in questo momento penso che la priorità sia l'E45". 

Sulla tassazione locale il direttore di Cna Napolitano chiede se è possibile iniziare a considerare capannoni e laboratori, ai fini dell'Imu, come prima casa. "Sarebbe un risparmio considerevole per le imprese". Lattuca e Zattini sono concordi nel ritenere "non sostenibile per le casse dei Comuni" una soluzione del genere. Ma si parla anche di Hera e Alea, cioè della gestione dei rifiuti che ha diviso le due città. Secondo Zattini "Alea ha portato risultati importanti sul piano della differnziata ma alcune imprese si trovano a pagare anche quattro, cinque volte in più di quello che pagavano prima". "La gestione dei rifiuti è la principale divaricazione tra i due Comuni - sottolinea Lattuca - ma è presto per giudicare ora la scelta di Forlì".

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Poi Napolitano incalza i due primi cittadini sulla burocrazia: "In Italia pesa troppo, non è possibile che per aprire un'attività di autoriparazione siano necessari 86 adempimenti e per avviare una falegnameria 78 adempimenti. "E' un tema a cui tengo tanto - esordisce Zattini - perché mi viene ribadito sempre quando parlo con gli imprenditori. Bisogna semplificare, ridurre i passaggi burocratici, non è posiibile che per aver un permesso urbanistico si debbano interpellare quattro dirigenti". Gli fa eco Lattuca: "E' fondamentale la digitalizzazione, però per anni abbiamo subito il blocco del turn over, e ci sono alcuni vincoli che come Comuni non possiamo superare. E' importante valutare quelli che sono i carichi di lavoro dei dipendenti e se necessario assumere e ampliare gli organici". 

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