Agitazione in Technogym, Fondamenta: "Vicini ai lavoratori, non c'è wellness senza welfare"

"Sottolineiamo che il nostro sostegno alle rivendicazioni degli operai Technogym si basa sulle affermazioni di tutte le loro rappresentanze sindacali nonché RSU aziendali"

"Domenica 30 maggio abbiamo espresso la nostra solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di Technogym e torniamo a farlo oggi, giorno in cui le rappresentanze sindacali, attraverso un comunicato diffuso a mezzo stampa, hanno ribadito il proseguimento dello stato di agitazione. 'La Direzione Aziendale ha modificato unilateralmente il calendario ferie concordato tra le Parti a inizio anno' è la ragione che si evince, dal comunicato suddetto, essere addotta dai rappresentanti degli operai per l’indizione dello sciopero dello scorso 1° giugno". Lo afferma il movimento Fondamenta, Cambiamo Cesena dal basso, che ha sposato la causa dei lavoratori in agitazione.

Riteniamo rilevante ricordare come la crisi che stiamo attraversando ci debba aver insegnato 2 cose: che non c’è wellness senza welfare (non c’è benessere senza servizio sanitario, non c’è benessere individuale senza benessere minimo collettivo) e che limitare un diritto oggi (come il diritto alla salute è stato limitato dalla depauperazione del SSN nello scorso ventennio) può portare ad un danno maggiore domani. Nessun diritto fondamentale è infatti tale perché posto solo alla difesa della singola persona o del singolo caso ma perché rappresenta una tutela per tutti noi, ed è tale perché solo ognuno di noi può scegliere, liberamente, di privarsi della sua protezione. Infatti laddove un diritto può esserci tolto da un'altra persona (che non sia un P. U. e anche in questo caso solamente nelle modalità e coi limiti stabiliti dalla legge e dalla Costituzione), quest’ultimo si trasforma in una concessione, e quando una cosa viene liberamente concessa, liberamente può essere revocata".

"Sottolineiamo infine che il nostro sostegno alle rivendicazioni degli operai Technogym si basa sulle affermazioni di tutte le loro rappresentanze sindacali nonché RSU aziendali, ovvero FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, espresse attraverso i comunicati e le agitazioni suddette, in quanto queste ultime sono, per quanto a nostra conoscenza, i soggetti a cui rivolgersi per avere cognizione della posizione e delle opinioni dei lavoratori.

"Tuttavia, vediamo come un segno positivo del rapporto di vicinanza con i propri dipendenti, l’affermazione della Direzione Aziendale che assicura come vi sia “un ottimo rapporto con i propri collaboratori” e ci rendiamo quindi disponibili ad incontrare direttamente operai e impiegati - come comunicato alla Direzione con l'invio anche ad essa della presente -, certi della disponibilità e volontà di essere parte di un progetto aziendale comune".

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