Buone notizie per Macerone di Cesena: adsl entro l’anno

"Negli ultimi anni la Regione Emilia-Romagna si è impegnata sul fronte della banda larga per mezzo della società pubblico-privata Lepida"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Caro Direttore,
poter accedere ad Internet ad una velocità decente, da casa o dal lavoro, è da anni una necessità irrinunciabile per i cittadini. Negli ultimi anni la Regione Emilia-Romagna si è impegnata sul fronte della banda larga per mezzo della società pubblico-privata Lepida. Da un lato connettendo direttamente tra loro in fibra ottica enti pubblici, ospedali e scuole, dall’altro aprendo la propria dorsale a Telecom e agli altri operatori privati.

Eppure tante zone restano ancora scoperte dal servizio di Internet veloce, o per ragioni geografiche (frazioni minori, specie in collina o montagna) o per saturazione degli apparati posti nelle centrali telefoniche. L’obiettivo che la Regione si è data nel 2010 è confermato: entro la fine del 2013, nel dicembre di quest’anno dunque, tutti gli emiliani e i romagnoli dovranno essere nelle condizioni di poter accedere a Internet ad una velocità di almeno 2 Megabit per secondo, la definizione minima di “banda larga” per l’Unione europea. Alcuni via Adsl, altri con collegamenti wireless. Per questo, nei mesi scorsi, è stato firmato un accordo di programma tra la Regione e il Ministero dello Sviluppo economico da 46 milioni di euro, 21 milioni dei quali da fondi regionali.

Un esempio di collegamento senza fili sarà il progetto di “Dorsale sud”, che in provincia di Forlì-Cesena vedrà ripetitori installati nel territorio dei comuni di Santa Sofia (già raggiunta dall’Adsl), Bagno di Romagna, Tredozio e Premilcuore. Tralicci, connessi alla rete Lepida, per la diffusione nelle zone montane di Internet veloce e della televisione digitale. A breve sono previsti potenziamenti anche per i collegamenti Adsl classici, con l’attivazione di nuovi apparati nel comune di Galeata, entro giugno, e l’estensione della fibra ottica da San Piero in Bagno ad Alfero, grazie a finanziamenti del Piano di sviluppo rurale (fondi FEASR). Con gli stessi fondi sarà raggiunto in futuro anche il centro del comune di Verghereto e le frazioni circostanti.

Tante zone, comunque, restano oggi drammaticamente scoperte, anche in pianura, spesso a causa di centrali telefoniche con apparati saturi. Negli ultimi tempi gruppi di cittadini si sono attrezzati con petizioni per chiedere di accedere al servizio Adsl, come nel caso di Capanni, frazione di Savignano sul Rubicone al confine con San Mauro mare. Qui centinaia di persone sono ancora escluse dalla banda larga, che raggiunge invece il grande Centro commerciale poco distante. O nel caso di Macerone di Cesena, frazione salita alla ribalta delle cronache locali recentemente per il caso di un’azienda pronta a trasferirsi altrove a causa della mancanza di Adsl. Mi sono fatto carico di queste segnalazioni presso Lepida, alla quale ho chiesto anche un aggiornamento complessivo sull’andamento dei lavori in Romagna.

Per quanto riguarda Capanni, nel Rubicone, sembra che l'assenza del servizio Adsl su linea fissa sia dovuta alla presenza di un piccolo armadio stradale sito a San Mauro Pascoli, a cui si collegano le linee telefoniche in rame della zona, non abilitato alla banda larga. Nel prossimo futuro è previsto un adeguamento di questo apparato per fornire l’Adsl alla zona nel comune di San Mauro, mentre la parte dell’area che ricade sotto il comune di Savignano dovrà aspettare più a lungo. Lepida sta comunque valutando un approfondimento per possibili interventi anche in quell’area.

Nel caso di Macerone, invece, alla Regione risulta che Telecom Italia si sia impegnata a concludere l’attivazione della centralina entro l’anno. Un risultato possibile grazie alla cessione in affitto all’ex monopolista di fibre ottiche libere lungo la dorsale Lepida che corre tra Cesena e Cesenatico. La struttura di Lepida e della Regione è comunque al lavoro in questi giorni per l’elaborazione di un nuovo piano contro il Digital divide e, per questo, è aperta a tutte le segnalazioni dai territori. Quando saranno disponibili, inoltre, i fondi strutturali 2014-2020 si potranno pianificare ulteriori interventi.

Per quanto riguarda il territorio della provincia di Forlì-Cesena potremo conoscere qualche dettaglio in più sulle nuove attivazioni già dall’inizio del prossimo mese di giugno. Da parte mia non mancherò di continuare a interessarmi dell’argomento, consapevole del fatto che sul fronte del Digital divide sono in ballo tanto i diritti dei cittadini quanto lo sviluppo economico del nostro territorio".

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