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Oltre 500 al Vidia per il via della campagna elettorale di Lattuca: "Costruiremo una Cesena nuova"

E' stato sigillato ufficialmente il contratto tra le 5 liste (Pd, Pri, Articolo 1, Cesena 2024 e Popolari per Cesena - che sostengono Lattuca con un patto esterno) e approvata la candidatura di Enzo Lattuca a sindaco di Cesena

Oltre 500 persone all'apertura ufficiale della campagna elettorale di Enzo Lattuca e la sua coalizione di centrosinistra. In un Vidia strapieno, su un palco composto da donne, uomini e bambini a sedere su pancali di legno riciclato, è stato sigillato ufficialmente il contratto tra le 5 liste (Pd, Pri, Articolo 1, Cesena 2024 e Popolari per Cesena - che sostengono Lattuca con un patto esterno) e approvata la candidatura di Enzo Lattuca a sindaco di Cesena. Ad aprire l'evento "Cesena è davanti a noi" un video in cui Lattuca, camminando per la città, spiega di come Cesena sia una città in cui si vive già molto bene, in cui si passeggia con sicurezza, dove ci si può curare senza timori e dove si può invecchiare serenamente. "Cesena è una città ben amministrata - ha detto poi sul palco - ma che deve continuare a guardare avanti, ad affrontare nuove sfide, a stare al passo coi tempi e, perché no, anche ad anticipare alcune scelte. Per questo il mio impegno sarà quello di costruire una Cesena nuova, sempre migliore, insieme ai cesenati". 

IL PROGRAMMA di Lattuca in 30 pagine

Dopo il video a parlare sono stati i rappresentanti delle liste che sostengono la coalizione. Ha iniziato Maria Laura Moretti per il Pd che ha parlato di come la "Cesena davanti a noi" sia una comunità del benessere, dove non si sottolineino le inquietudini ma si cerchino di risolvere. Poi è stata la volta di Renato Lelli per il Pri, che ha ribadito come il Pri, da sempre contro il populismo e la demagogia,  non sarebbe potuto stare in una coalizione sostenuta dai partiti del governo attuale. A seguire Maria Elena Baredi(Articolo Uno) che ha subito espresso tutta la rabbia per quello che sta accadendo in questi giorni a Verona. "Più che rock - ha detto Maria Elena Baredi - oggi mi sento, come direbbe Alda Merini, una piccola ape furibonda per l'osceno congresso che si sta tenendo a Verona sulla famiglia. Noi nella nostra lista abbiamo candidato 16 donne. Ma non solo questo. E' la pericolosa deriva fascista, avallata dal governo, che sta avanzando anche nella nostra amata città. E noi, ripartendo da San Vittore, da una frazione dove si vive la vita vera, vogliamo affermare chi meglio di un centrosinistra compatto e che guarda alla giustizia sociale come un valore può fronteggiarla? Chiediamo di puntare su scuole dell'infanzia gratuite e con classi di 20 alunni al massimo, H24 per cardiologia, quartieri come punti di contatto tra cittadini e amministrazione, e investire sempre più in cultura. E' vero, abbiamo avuto un momento di allontanamento dal Pd, ma ora grazie a Enzo Lattuca, che ha voluto riaprire a una nuova prospettiva, siamo qui e lo sosteniamo con tutte le nostre forze".

Dopo Maria Elena Baredi ha parlato Gilberto Zoffoli di Popolari per Cesena che ha sottolineato come, pur venendo da tradizioni diverse, nel programma di Enzo Lattuca ci siano molti elementi di contatto, e le condizioni per stare insieme. "Ci siamo ora - ha detto Zoffoli - e ci saremo anche dopo il 26 maggio a rappresentare la nostra anima popolare, come presenza vera e reale". Poi sul palco è salito Armando Strinati di Cesena 2024 che ha promesso a Lattuca che i 24 cittadini candidati nella lista, molti dei quali giovani, faranno il massimo in questi due mesi di campagna elettorale per diffondere il programma della coalizione e spiegare come sia l'unico programma possibile. Dopo di lui sul palco il sindaco di Ravenna, Michele Pascale che è stato compagno del liceo scientifico di Enzo Lattuca. "Siete fortunati ad avere un candidato sindaco così - ha detto Pascale - è una delle persone più oneste che io conosca, pronta ad ascoltare e sempre stimolata da un dialogo costruttivo. Lo so che sono di parte ma Enzo Lattuca sarà un grande sindaco di Cesena, perché sono sicuro che sarà il sindaco di tutti". 

Poi è toccato a lui. Il suo discorso ha ripreso i temi fondamentali del programma e ha ribadito la necessità di avere uno sguardo verso il futuro. Mantenendo la sua calma ne ha avute anche per l'avversario di centrodestra. "Chi parla male di Cesena come sta facendo il candidato di centrodestra, dicendo che è una città in cui si vive male, è insicura ed è una gabbia  - ha detto Lattuca - offende il sentimento di tutti i cesenati. Io non rinnego nulla della politica passata, fatta da uomini e donne perbene, che hanno lavorato per il bene della comunità. Ma dico che bisogna andare avanti e guardare sempre oltre. Immaginare il futuro insieme a chi vive la città. Sempre al candidato di centrodestra che in questi giorni ho sentito che, in maniera provocatoria, ha proposto a me e a Paolo Lucchi di andare a fare i baristi nei suoi bar del centro, e poi ha aggiunto che io non sarei capace, voglio dire due cose: innanzitutto dicendo così sembra voglia svilire il lavoro di barista, un lavoro dignitosissimo. Eppoi, a proposito delle mie capacità, volevo fargli sapere che proprio qui al Vidia per un'estate intera sono stato dietro a quel bancone. Tra l'altro anche divertendomi. In questa campagna elettorale faremo come diceva Zapatero: a ogni provocazione risponderemo con una proposta, a ogni insulto con un sorriso".   

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