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Vaccini da feti abortiti, Pd: "Dal parroco teoria oscurantista". Donini: "Delirio imperdonabile"

"Dilagano in tutto il paese teorie antiscientifiche, che minano il processo di rinascita per l’intera collettività, mettendo in serio pericolo la vita umana"

Le parole sui feti vivi usati per creare vaccini anti Covid pronunciate domenica durante l'omelia da parte del parroco di San Rocco a Cesena sono "un delirio imperdonabile. Valuterei se penalmente rilevante". Anche l'assessore regionale alla Sanita' in Emilia-Romagna, Raffaele Donini, commenta duramente quanto detto da don Paolo Pasolini durante la predica domenicale. E lo fa sulla pagina di un utente Facebook che ripubblica la diretta dell'omelia del sacerdote. 

L'omelia choc di don Paolo

In precedenza era arrivata la presa di posizione del Partito democratico di Cesena sul caso che ha visto protagonista don Paolo Pasolini, parroco della chiesa di San Rocco dopo l'intervento su vaccini e feti abortiti. "In questi tempi di pandemia - scrive in una nota il Pd cesenate - quotidianamente stiamo dimostrando che salvare vite umane significa salvaguardare i più fragili con senso del dovere esercitato da ognuno di noi nei confronti della collettività attraverso l’uso di precauzioni, strumenti di cura reciproca e solidaristici. Da qualche mese la ricerca scientifica ci ha dato la possibilità di superare questo periodo di enorme sofferenza, non solo sanitaria, dotandoci dell’arma più potente: il vaccino".

La voce della diocesi: "Opinione personale del sacerdote"

"Dilagano in tutto il paese teorie antiscientifiche, che minano il processo di rinascita per l’intera collettività, mettendo in serio pericolo la vita umana. Le affermazioni oscurantiste del Parroco di San Rocco si insinuano in questo tracciato, creando un clima di paura nei confronti dell’alleato più potente che abbiamo contro il Covid-19. Affermare che “esistono delle aziende statali o private che pagano delle donne per lasciarsi ingravidare: al quarto e quinto mese gli viene asportato il feto…” è una falsità. Falsa perché la ricerca vaccinale da decenni utilizza linee cellulari ricavate da due feti abortiti tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80".

"Lo stesso Vaticano a dicembre nella “Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid-19” rassicurava i propri fedeli all’emergere di certe teorie integraliste all’interno della Chiesa stessa, concludendo che “la moralità della vaccinazione dipende non soltanto dal dovere di tutela della propria salute, ma anche da quello del perseguimento del bene comune.

IL VIDEO DELL'OMELIA

"Indignate e senza parole per le dichiarazioni di don Paolo Pasolini, parroco di San Rocco nell'omelia da lui pronunciata domenica scorsa durante la celebrazione della messa. Ancora una volta si tratta di un attacco alla legge dello Stato 194 dopo le “campagne” contro la RU 486 ed i cimiteri dei feti". Così Ipazia Liberedonne sulle affermazioni del parrocco di S.Rocco.

"Ciò che noi rileviamo e contestiamo in questa omelia è dunque il chiaro attacco non tanto velato verso un legge dello Stato, la 194/78 che stabilisce il diritto da parte di una donna di interrompere una gravidanza. Il ripetuto eloquio/sproloquio durante la messa di “feti abortiti vivi” ci fa inorridire per la crudezza e del linguaggio utilizzato e ci spinge a ribadire che la legge 194 non può essere messa sotto attacco collegandola persino a questa pandemia e al vaccino anti Covid".

"Si sta molto parlando, in queste ore, della "omelia" (diciamo così) di don Paolo Pasolini, parroco di S. Rocco, sui vaccini. La cosa è in effetti impressionante.  Per i contenuti, ispirati da notizie false, e facilmente verificabili come tali. Una posizione grave e irresponsabile, lontana dall'atteggiamento riflessivo, pacato e ponderato, espresso dalla Chiesa stessa, nei suoi organi ufficiali, su questi problemi". E' il commento di Artocolo Uno Cesena.

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