Il M5S a Cesena, Benini: "Noi oscurati, i media monopolizzati da Bonaccini e Salvini"

Sul palco il Reggente del M5S Vito Crimi che ha ricordato "le misure volute con tenacia dal movimento come il reddito di cittadinanza e lo spazza-corrotti"

Il popolo pentastellato ha scelto Piazza Amendola a Cesena per chiudere la campagna elettorale di Simone Benini, candidato presidente del M5S alle elezioni regionali ormai alle porte. Ha un po' sorpreso l'assenza di diversi big del Movimento, annunciati alla vigilia, come l'ex Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e l'ex Ministro per il Sud Barbara Lezzi, oltre che il collegamento con Davide Casaleggio. Presenti il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra e e il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Ha risposto invece presente Vito Crimi, che ha abbracciato sul palco Benini, davanti a circa 300 tra militanti e simpatizzanti. 

VIDEO - Chiusura dela campagna elettorale con una maxi-matita

Il candidato presidente si è presentato sul palco con una maxi matita che ha consegnato simbolicamente agli elettori, in vista del 26 gennaio. Poi una tirata di orecchie ai media: "Sono stati monopolizzati da Bonaccini e Salvini, noi siamo stati oscurati. Dalle altre parti è stato invocato il ritorno dei fascisti, e la necessità di una liberazione. Noi siamo partiti in ritardo, abbiamo fatto una campagna elettorale sobria, portando i temi come quello del trasporto pubblico gratuito, proposta poi fatta propria da Bonaccini". Sull'ambiente: "Se le centraline del PM10 venissero messe nei posti giusti e non nei parchi, dovremmo lasciare a casa l'auto 365 giorni all'anno".

A FORLI' - Bonaccini chiude tra la musica - La serata

Cesena voluta dal Movimento 5 Stelle come punto finale della campagna elettorale per le elezioni dell'Emilia-Romagna. Una città non scelta a caso, qui infatti, si tenne dieci anni fa uno degli eventi più "epici" dell'allora neonato Movimento grillino, la "Woodstock 5 Stelle". Di fianco al candidato Simone Benini, venerdì sera in piazza Amendola, è arrivato il massimo vertice del partito, il capo politico reggente Vito Crimi, balzato alla guida dei pentastellati dopo le dimissioni di Luigi di Maio giovedì scorso.

Crimi ha difeso l'operato del suo movimento: "Ovunque entriamo nei consigli comunali, miglioriamo le istituzioni". Quindi il mantenimento del posizionamento politico: "Ci domandano se siamo di destra o di sinistra, restiamo un movimento post-ideologico, piuttosto sono gli altri che si allineano alle nostre proposte come fatto sul reddito di cittadinanza o spazzacorrotti".

A RAVENNA: Per Lucia Borgonzoni arrivano Salvini, Berlusconi e Meloni

Non c'è stato l'annunciato collegamento con Virginia Raggi e Davide Casaleggio, ma è intervenuta brevemente il sindaco di Torino Chiara Appendino. Sul palco è salita la vice presidente della Camera Maria Edera Spadoni che ha attaccato duramente Berlusconi per le frasi sessiste sulla candidata presidente della Regione Calabria: "Non c'è posto per chi non rispetta e considera le donne un oggetto". Sul M5S in Emilia Romagna: "Non dobbiamo avere paura delle percentuali, in questa Regione ci sono tanti militanti che lottano per il movimento".

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Il consigliere comunale cesenate Claudio Capponcini ha attaccato Ecoself: "Ha fatto più danni che raccolta dei rifiuti. Ci sono diverse questioni aperte come quella degli insoluti e delle barriere architettoniche. Nel movimento è in atto una profonda riorganizzazione, che deve partire dai territori". Il consigliere comunale di Forlì Daniele Vergini ha invece sottolineato: "In politica è importante dare l'esempio, come abbiamo fatto io e Simone Benini rinunciando al pass Ztl per il centro a 50 euro, un prezzo minore rispetto ai cittadini". Sul palco sono saliti i candidati consiglieri della circoscrizione di Forlì-Cesena: Damiano Mirto, Sergio Basti, Jessica Amadio e Alessandro Ruffilli, per una serata che è scivolata via in un clima di festa, tra una buona piadina e un bicchiere di vino. 

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