Elezioni quartieri, CSN: "Accorpare anche la sede". Lega: "Un errore l'accorpamento al referendum"

E' stata accolta dall'assise la richiesta di Pd e Cesena 2024 di spostare la votazione al 29 marzo, facendola coincidere con il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari

Tra i tanti temi all'ordine del giorno nel consiglio comunale di giovedì c'era lo spostamento della data delle elezioni dei nuovi consigli di quartiere. E' stata accolta dall'assise la richiesta di Pd e Cesena 2024 di spostare la votazione al 29 marzo, facendola coincidere con il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Favorevoli insieme alla maggiornaza anche Cesena Siamo Noi.

"Giornata rilevante per Cesena Siamo Noi quella di giovedì nel percorso sui quartieri, sia per l’attività consigliare che per l’attività fuori dal consiglio, svolta presso Casa della Città".

"Innanzitutto - spiega Cesena Siamo Noi - nell’ultimo consiglio, CSN è riuscita a introdurre e approvare un emendamento importante alla mozione presentata dalla maggioranza, che riguardava lo spostamento della data delle elezioni dei quartieri al 29 marzo, data del referendum nazionale. La modifica presentata chiede che, oltre all’accorpamento voluto dalla Giunta della data delle elezioni, sia garantito anche quello della sede di svolgimento delle consultazioni, inizialmente previste in sedi diverse".

"L’obiettivo di diffondere e coinvolgere i cittadini nel rinnovo dei consigli è per tutti una priorità: per questo sarebbe stato auspicabile anche avere tempo ulteriore, come richiesto da altri gruppi consiliari. Tuttavia, chiedere ai Cesenati di presentarsi nuovamente alle urne per la terza volta in pochi mesi, col rischio di perdere l’effetto di traino causato inevitabilmente dal referendum, ci sembrava un atto eccessivo, quasi masochista. Preso atto della volontà della Giunta di spostare al 29 marzo, ci è sembrato quindi essenziale, proprio per favorire la partecipazione e sfruttare l’effetto traino del referendum, richiedere l’accorpamento della sede o meglio alla loro contiguità, visto che per legge le elezioni di quartiere non possono essere svolte nello stesso seggio. Non aveva senso infatti, a nostro avviso, chiedere ai cesenati di andare a votare per due elezioni lo stesso giorno, in sedi diverse e in alcuni casi lontane tra loro. Abbiamo per questo ritenuto necessario lavorare per garantire che vi fossero seggi come nel 2010, contigui a quelli delle sezioni nazionali. Per questi seggi serviranno volontari scrutatori e CSN da subito invita volontari a farsi avanti rispondendo all’appello entro il 21 febbraio".

"La notizia dell’accoglimento dell’emendamento da parte della maggioranza, a cui va dato atto, avveniva mentre nella sede di CSN il nostro gruppo quartieri stava svolgendo uno degli incontri del percorso di coinvolgimento, iniziato a gennaio, di cittadini singoli, comitati, associazioni di tutto il territorio comunale, col progetto di creare vere e proprie liste civiche in tutti i quartieri, in una rete di scambio di competenze. Obiettivi e sfide, impegni e responsabilità sono state presentate da Denis Parise e Stefano Balzani, che stanno guidando il gruppo Quartieri in questi incontri, che ci restituiscono sempre una realtà di persone interessate ad impegnarsi, con un forte senso di responsabilità nell’affrontare questa sfida e motivati a migliorare la vita della comunità in cui vivono. La stretta connessione tra attività in città e consigliare, che caratterizzerà il nostro progetto con le reti di quartiere e che da sempre abbiamo cercato di utilizzare, rimane la nostra priorità, ben evidenziata dalla giornata di ieri, che si è conclusa con il resoconto del dibattito consigliare che il nostro consigliere Vittorio Valletta ha portato, raggiungendoci a fine consiglio. Sentiamo che questa modalità di lavorare sul territorio è contagiosa, ci sembra si stia diffondendo anche in altri gruppi e ne siamo sinceramente fieri".

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Lega: "Volevamo slittamento di due mesi"

Molto critica la Lega sulla nuova data scelta, con l'accorpamento al referendum sul taglio dei parlamentari. “Chiusura totale della Giunta Lattuca di fronte alla richiesta della Lega di far slittare di due mesi la data delle elezioni di Quartiere e di non accorparle al referendum del 29 marzo". Secondo i consiglieri leghisti sono: "Risibili le ragioni addotte in Consiglio comunale per giustificare il responso negativo. Eppure proprio l’obiettivo del nuovo regolamento, quello di aumentare la ‘partecipazione’, avrebbe richiesto tempi utili per sensibilizzare e coinvolgere gli abitanti dei quartieri, per lo più disillusi sulle reali possibilità di contare qualcosa. Partecipazione - abbiamo dichiarato in Aula – non può essere solo una formula buona per i media e la propaganda elettorale. Partecipazione è stare tra la gente e la Lega lo sa bene. Quasi nessuno conosce il regolamento dei Quartieri approvato lo scorso dicembre e cosa comporti. Il sospetto è che ad avere la possibilità di partecipare alle elezioni sia un solo concorrente, che ha già i propri terminali consolidati nel territorio. Il vero obiettivo dell’amministrazione sarebbe dunque quello di mantenere saldamente nelle proprie mani un organismo decentrato, con la funzione di cassa di risonanza dell’attività della Giunta e di controllo nei quartieri. ‘Tutto cambia perché nulla cambi’: una verità sacrosanta se applicata all’attuale amministrazione cesenate che sta scivolando in modo plateale proprio sulla parola d’ordine ‘partecipazione’”.

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