Cosap e tassa di soggiorno, Lega: "Bocciata la nostra richiesta di cancellazione"

Il consigliere comunale della Lega Enrico Sirotti Gaudenzi ha difeso gli emendamenti tesi alla cancellazione delle imposte

“Abbiamo chiesto alla Giunta Lattuca di sospendere la Cosap e l’imposta di soggiorno per tutto il 2020 ottenendo un ‘no’ secco dall’assessore Luca Ferrini, che ha dichiarato che non è il momento giusto. Ci chiediamo quando sarà il momento giusto. Siamo a un passo dal punto di non ritorno. Per questo crediamo che si debbano dare segnali alle aziende e al tessuto economico. Piccoli segnali, ma significativi per far capire che siamo consapevoli della situazione”.

Lo afferma il consigliere comunale della Lega Enrico Sirotti Gaudenzi che ha difeso gli emendamenti tesi alla cancellazione delle imposte presentati dal Gruppo leghista alla delibera della Giunta che si limita a differire i termini di pagamento della Cosap e dell’imposta di soggiorno.

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“Nel bilancio di previsione si tratta di entrate pari a 240.000 euro per l’imposta di soggiorno e 600.000 euro per la Cosap. Cifre certamente non significative rispetto all’entità del bilancio comunale, ma importanti per molti imprenditori dei settori maggiormente colpiti dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria e dalle chiusure obbligate. Questo è un approccio serio e concreto, che tiene conto delle esigenze del territorio. E certamente per compensare il mancato introito di 840.000 euro si sarebbero potuti rimandare o cancellare progetti o iniziative poco importanti in questo periodo. Abbiamo approvato ugualmente la delibera anche se, a nostro avviso, è minimale. Sappiamo, infatti, che dovrebbe essere già essere pronto un piano della ripartenza anche a livello locale. Sappiamo che le misure nazionali sono irrisorie. Sappiamo che anche la Giunta Bonaccini è ancora ferma e in ritardo. Per superare questo vicolo cieco abbiamo chiesto al sindaco Lattuca, insieme alle altre opposizioni, l’istituzione di un Tavolo per l’economia e il lavoro per stabilire le priorità da attuare per la ripartenza. Abbiamo ricevuto un altro diniego".

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