Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Baccini: "Rianimare il pronto soccorso dell'Angioloni? Una banalità"

Abbiamo assistito negli ultimi giorni ad una serie di “uscite” che paiono più che altro annunci pubblicitari"

Anche Marco Baccini, Sindaco del Comune di Bagno di Romagna, interviene nel dibattito acceso tra le parti politiche per le elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.

"Intervengo – dice Marco Baccini – in particolar modo sullo spazio che il tema montagna sta guadagnando nel dibattito politico di questi giorni, in cui assistiamo a proposte di vario genere e gusto, per riflettere su due aspetti. Da una parte, siamo timidamente entusiasti nel vedere che il dibattito politico regionale concentri parte dell’attenzione anche sul tema della montagna, e questo nonostante alcune dichiarazioni dimostrano che qualche esponente politico ancora la montagna la deve scoprire e conoscere". 

"Il primo dato positivo, in ogni caso – evidenzia Marco Baccini – è la scoperta generale che in montagna ci sono comunità che hanno pari diritti di voto e di scelta delle più numerose e politicamente attrattive comunità di pianura e che all’occorrenza possono essere determinanti. Il primo auspicio, quindi – dichiara Marco Baccini – è che questa attenzione non rimanga limitata agli ultimi 20 giorni di campagna elettorale e non veda la montagna solo come bacino elettorale utile e necessario a “limare” la conta dei voti. Da Sindaco di una comunità di montagna chiediamo quindi proposte concrete su quelle che sono le nostre esigenze primarie".

"E qui – spiega il Sindaco del Comune di Bagno di Romagna – viene la seconda riflessione, più grave e seria. Abbiamo assistito negli ultimi giorni ad una serie di “uscite” che paiono più che altro “annunci” pubblicitari su temi generici, lanciati per solleticare la pancia degli elettori, piuttosto che proposte realistiche, competenti e concrete, ciò che ci fa crescere il ragionevole timore di essere trattati come elettori da addomesticare più che cittadini da ascoltare e coinvolgere". 

"Ne è dimostrazione anche l’ultima “uscita” di Andrea Cintorino, candidata della Lega alle prossime elezioni regionali, che, intervenendo in modo general generico sul tema della sanità in montagna, non va oltre alla dichiarazione di “rianimare” il pronto soccorso dell’Ospedale Angioloni di San Piero. Una dichiarazione così “vuota” e “banale” mi pare prima di tutto offensiva per la nostra comunità e per tutti gli operatori sanitari che ogni giorno ed ogni notte lavorano al nostro Ospedale Angioloni e che dimostra ciò che speravamo di evitare: ovvero di essere trattati solo come bacino elettorale utile. Quelle che manca è prima di tutto la conoscenza delle nostre realtà. Amministro questo comune da 5 anni e non ho mai visto alcuno di quei candidati che oggi si interessano di montagna venire a Bagno di Romagna per capire, conoscere, chiedere quali fossero i nostri problemi e ciò anche a seguito di richieste di collaborazione o intervento. Di contro, abbiamo ricevuto solo qualche interrogazione regionale sul tema della scuola media e sulle colonie feline, che dimostravano ancora una volta di non conoscere la nostra realtà e qualche passerella per le elezioni comunali, dopodiché il vuoto".

"Il caso più eclatante è stato quello dell’emergenza della E45. Un tema di rilevanza addirittura nazionale, per il quale chiedemmo più volte l’intervento dell’allora Ministro Salvini, che non solo non venne mai ad incontrarci né ci invitò a Roma, ma neppure rispose, mentre in campagna elettorale viene a parlarci di identità ed a ricordarci che la Romagna non è di serie B". 

"Sia chiaro, queste mie riflessioni non sono una presa di parte politica contro uno schieramento ed a favore di un altro. Il mio carattere civico mi consente di rimproverare con altrettanta franchezza anche al PD di essere stato lontano alle tematiche strategiche della montagna e di aver tralasciato il confronto ed il coinvolgimento con le comunità locali. In questo anche l’attuale tentativo di una “ripartenza” o di una “trasformazione” del partito pare miope rispetto a ciò che realmente serve. Le comunità di montagna sono formate da cittadini laboriosi, che chiedono prima di tutto conoscenza, contatto, pragmatismo di azione e realismo di programmazione". 
"Nel vuoto generale di contenuti da parte della politica attuale, perennemente concentrata in una campagna elettorale quotidiana e in un continuo posizionamento elettorale, l’unico candidato che dimostra conoscenza, competenza, disponibilità al confronto, sensibilità e responsabilità istituzionale, visione programmatica è il Presidente Stefano Bonaccini. Sul suo sostegno mi sono già espresso apertamente, ma i recenti “bombardamenti” elettorali mi spingono a ribadire le ragioni del mio sostegno a Stefano Bonaccini, che trovano ragione pragmatica proprio su quelle qualità che non sono riconducibili alla sua avversaria Lucia Borgonzoni: la presenza interessata sui territori di montagna, il realismo della programmazione, la responsabilità delle dichiarazioni, il pragmatismo con il quale fa seguire le azioni conseguenti, la competenza a rimanere concentrato sui progetti per l’Emilia-Romagna senza “sviare” sulle questioni di politica nazionale che a noi non interessano". 

"Avremmo voluto confrontarci seriamente anche con la candidata del centro destra Lucia Borgonzoni sulle questioni della montagna, ma qui nessuno si è visto, se non qualche titolo sui giornali di Matteo Salvini concentrato nella sua continua campagna nazionale. Il risultato di questa disattenzione è che per una certa parte politica sarebbe già tanto se fossimo di serie C.  Purtroppo, ad oggi ogni confronto sarebbe “affrettato” e puramente “elettorale”, mentre per costruire progetti, proposte serie e concrete serve tempo, interesse, confronto e conoscenza. I grandi assenti di quel realismo e pragmatismo che in montagna chiediamo".  

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