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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Andrea Rossi (Cambiamo): "Non ci sono fondi per cambiare la lampadina di un lampione". La replica: "Servono 10mila euro"

Il titolare di un locale sul Ponte Vecchio, su segnalazione di molti visitatori, ha chiesto al Comune di Cesena di aggiustare un faretto. "La risposta è stata desolante" attacca Andrea Rossi

“In questa campagna elettorale, tanto a sinistra quanto a destra, sento spesso dibattere di progetti faraonici che cambieranno il volto di Cesena. Poi un’attività privata chiede di sostituire banalmente due lampadine fulminate nei lampioni e l’ente pubblico ti risponde che non ci sono i fondi”. Lo afferma sconsolato Andrea Rossi di Cambiamo che segnala la vicenda.

L’analisi è appunto del capogruppo di Cambiamo che ha raccolto la segnalazione di Christian Pagliarani, titolare di tre esercizi pubblici a Cesena, fra cui “Acquadolce”, localino lungo il fiume Savio al civico 570 di via IV Novembre nei pressi del Ponte Vecchio: “La richiesta di questo imprenditore - spiega Rossi - sembra molto semplice: ripristinare l’illuminazione sul Ponte sostituendo la lampadina di un faretto. E’ una richiesta, mi dice, che nasce dalla segnalazione di diversi clienti del ristorante che vorrebbero riscoprire la bellezza della passeggiata serale in uno degli scorci più suggestivi di Cesena. Ebbene, la risposta del Comune, attraverso lo sportello elettronico, è stata la seguente: ‘L’impianto in oggetto, pur essendo allacciato agli impianti di pubblica illuminazione, non è in manutenzione ad Hera. Pertanto, non disponendo al momento di risorse per la sistemazione dell’impianto, che non è strettamente necessario alla viabilità pubblica e pertanto non necessita di un intervento urgente, la segnalazione sarà oggetto di una verifica tecnico-economica di fattibilità progettuale per un eventuale inserimento nei progetti futuri di investimento’. Ma come? - si chiede Rossi - Il Comune che deve traghettare Cesena verso le sfide del futuro, che ha le casse ricche di risorse grazie ai fondi del Pnnr, non ha i soldi per cambiare le lampadine nei lampioni pubblici?”. 

“Questo episodio, all’apparenza marginale - prosegue il leader di Cambiamo - dimostra, in realtà, quanta distanza vi sia ancora tra mondo politico e vita reale. La richiesta dell’imprenditore è assolutamente legittima anche perché fatta nell’esclusivo interesse della città. Con l’arrivo dell’estate, infatti, il Ponte Vecchio illuminato può diventare un elemento di attrazione per tanti visitatori, dunque perché lasciarlo desolatamente al buio? Già è singolare che la segnalazione arrivi da un imprenditore privato, ma che il Comune faccia spallucce rispondendo ‘non ci compete’ è davvero avvilente”. 

“Questo episodio - conclude Rossi - conferma ciò che diciamo ormai da tempo, ovvero che questa classe politica, nei fatti, nelle idee e persino nel linguaggio, continua ad essere troppo distante dal pragmatismo e dalle reali esigenze della gente comune. Una distanza che si percepisce ogni giorno e che resta alla base della sfiducia della gente verso la politica. Un’arte di alto ingegno che, talvolta, s’incarta per due lampadine”. 

A stretto giro il Comune fa sapere che in realtà l'intervento richiede la sostituzione di 11 fari e di tutto l'impianto per una spesa di circa 10mila euro.

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