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171esimo Anniversario della Repubblica Romana, le iniziative dei repubblicani

"Cinque mesi che hanno lasciato il segno e che i repubblicani ogni anno ricordano con la festa del 9 febbraio"

Tante le iniziative a Cesena per il 171esimo Anniversario del la Repubblica Romana di questo fine settimana. Venerdì 7 Febbraio ore 20,00 – Circolo Endas San Giorgio: porchetta con pinzimonio; Sabato 8 Febbraio ore 20,00 – Circolo Endas Martorano: cena; ore 21,00 - Circolo Endas di Sant’Andrea in Bagnolo: Buffet con musica e video. Domenica 9 Febbraio ore 12,30 - Circolo Endas  Ronta: pranzo; ore 12,30 - Circolo Endas Ponte Abbadesse: pranzo; Lunedì 10; ore 20,00 – Circolo Endas Villa Chiaviche: cena.

"La Repubblica Romana del 1849 - spiega Renato Lelli, segretario del Pri - nasce a Roma, sotto lo Stato Pontificio e durante il regno di Pio IX in un periodo drammatico di lotte politiche e sociali, in uno Stato guidato da mediocri personalità incapaci dei compiti di governo, spesso avidi e corrotti. Questo portò nel novembre 1948 alla uccisione del Ministro Pellegrino Rossi che fece precipitare lo Stato Pontificio in una profondissima crisi, con sommovimenti popolari, tumulti ed eccessi, ed il tentativo da parte del popolo di imporre al Papa Re un governo moderato con un programma liberale e nazionale. Per tutta risposta Pio IX fuggì a Gaeta, mettendosi sotto la protezione del Re di Napoli e il risultato fu che all'alba del 9 febbraio la giunta provvisoria di Governo proclamò “decaduto di fatto e di diritto” il potere temporale dei papi e sancì la nascita della Repubblica Romana".

"Alla Repubblica aderirono i territori dell'ex Stato Pontificio: Roma e il Lazio, l'Umbria, le Marche e le Legazioni. A capo della Repubblica venne posto un comitato esecutivo composto da tre membri: Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini ed Aurelio Saffi. Ordine, moralità, temperanza, furono i principi proclamati da Mazzini, come basi della Repubblica. Ben presto la pressione internazionale a favore del Papa e la discesa in campo di quattro potenze cattoliche al suo fianco (Impero Austrio-Ungarico, Spagna, Francia e Regno delle Due Sicilie) portarono in tempi relativamente brevi alla fine della Repubblica. La difesa sotto le mura di Roma fu guidata da Garibaldi con migliaia di volontari e popolani romani; tanti giovani e giovanissimi patrioti provenienti da ogni città della penisola morirono finchè la Costituente decise la resa, anche per evitare alla città ed ai suoi abitanti un ulteriore bagno di sangue. La Repubblica Romana era sconfitta. I Francesi entrarono in città il 3 luglio, mentre l'Assemblea Costituente proclamava, come ultimo gesto di sfida ma anche di autorevole affermazione dei propri principi e della propria legittimità, la nuova Costituzione elaborata in quei mesi di dibattito e confronto democratico".

"Cinque mesi che hanno lasciato il segno e che i repubblicani ogni anno ricordano con la festa del 9 febbraio. Ricordano le idee ancora attuali quali i diritti civili, elemento essenziali di ogni paese libero e democratico, la laicità dello Stato, la separazione dei poteri, la tolleranza, la politica fatta per il bene di tutti, l’interesse generale come base di ogni attività, il lavoro come emancipazione dell’uomo, il ruolo ed il valore della municipalità solidale entro uno stato unitario proiettato alla costruzione di una Europa politica. Principi e valori oggi troppo spesso dimenticati, ma essenziali per la vita di uno Stato democratico". 

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