Lunedì, 20 Settembre 2021
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Mediatore linguistico, una professione fondamentale

Cosa fa il mediatore linguistico? E che mansioni può ricoprire? Uno sguardo di insieme su questo mestiere tanto richiesto

Negli ultimi vent’anni è aumentata esponenzialmente l’offerta formativa (e al tempo stesso la richiesta da parte di aziende o privati) di un ruolo che oggi appare fondamentale per lo sviluppo di un Paese: il mediatore linguistico e culturale. Ma di cosa si occupa nel concreto?

Il mediatore linguistico e culturale ha uno scopo ambizioso ma preciso: si occupa di favorire la comunicazione tra individui o gruppi appartenenti alla propria cultura e a quelle di culture straniere di cui è competente (dalle europee a quelle di altri continenti). Intermerdiazione, consulenza culturale, traduzione di testi o semplice restituzione orale di ciò che viene raccontato.

Va da sé che per entrare nelle dinamiche di una lingua bisogna anche studiare e praticare in modo attento le attività culturali che fanno parte di un Paese. Per questo motivo, è necessario affiancare alla grammatica di una lingua una parte storico-sociale che tratti di usi, costumi, abitudini del luogo.

Iscriversi a un corso di mediatore linguistico

Ma come arrivarci? Dove poter svolgere un corso completo, che, accanto all’acquisizione delle più alte capacità grammaticali, sintattiche, di pronuncia e comprensione di un linguaggio, collochi anche e soprattutto il confronto con culture, immaginari, coscienze collettive? Un cento di eccellenza a riguardo è la Scuola Superiore per mediatori linguistici della Fondazione Unicampus San Pellegrino, da settembre scorso nella sua nuova sede di Palazzo Buonadrata al centro di Rimini.

Iscrivendosi alla Scuola, è possibile studiare per ottenere un diploma di laurea triennale (L-12), dal prossimo anno anche per il corso di secondo ciclo (LM-94), scegliendo tra nove lingue: inglese, tedesco, spagnolo, francese, russo, arabo, cinese, portoghese, giapponese.

Sbocchi professionali

Numerosi (quasi infiniti) gli sbocchi professionali anche solo per chi decide di concludere un percorso triennale: si può lavorare come mediatore linguistico, traduttore, interprete, responsabile relazioni l’estero o import-export delle aziende, funzionario di organismi ed enti internazionali, responsabile progetti europei ed extraeuropei, funzionario in ambasciate, consolati o ONG e, nell’area editoriale, come traduttore e redattore editoriale per case editrici, giornali, piattaforme web.

Un’eccellenza in Romagna

La Fondazione Unicampus San Pellegrino, con il suo polo d’eccellenza e l’ambizione internazionale, mira a costituirsi come centro di rilevante interesse culturale, in luoghi ad alta vocazione turistica e culturale come la riviera adriatica o l’entroterra della Romagna e del Montefeltro. Qui comunicare in modo comprensibile con altre culture, con tradizioni e arti differenti, rappresenta un obiettivo essenziale, nell’ottica di una ripresa e di un’innovazione di un settore fondamentale dell’economia italiana. La stessa Rimini, patria di bellezze artistiche e di un immaginario poetico e culturale conosciuto in tutto il mondo, può in questo modo aspirare a diventare un polo formativo di grande spessore.

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