Meteo, nuova ondata di freddo. Basse probabilità di isolate nevicate. Gennaio potrebbe chiudersi "col botto"

Nella terza decade di gennaio, viene riportato dall'Arpae, l'area mediterranea potrebbe essere interessata" da una prevalente circolazione depressionaria con probabile ingresso di correnti fredde di origine polare"

Una nuova ondata di freddo investirà nelle prossime ore anche la Romagna. Aria più fredda di origine artica punterà il centro sud dell'Italia, determinando un calo delle temperature prima in quota e successivamente anche nei bassi strati. L'abbassamento della colonnina di mercurio, che in pianura non sarà evidente come nei giorni che hanno preceduto l'Epifania, non sarà accompagnato da precipitazioni significative. Alcuni modelli matematici non escludono tuttavia qualche rapido rovescio al confine col Riminese, anche se la probabilità risultato piuttosto bassa.

I fenomeni sarebbero innescati dall'Adriatic Sea Effect, ovvero dal contrasto tra l'aria fredda in scorrimento sull'Adriatico relativamente più caldo. Le precipitazioni, veloci e a carattere di rovescio, si verrebbero a formare nalla nottata tra mercoledì e giovedì. Già giovedì il cielo il presenterà sereno o poco nuvoloso, con temporanei addensamenti sul settore orientale ma senza fenomeni. Saranno possibili gelate diffuse, specie nelle aree rurali, dove le temperature scenderanno di diversi gradi al di sotto dello zero, mentre le massime non andranno oltre i 6°C.

Nei giorni a seguire, informa il servizio meteorologico dell'Arpae, "permarrà una massa d'aria fredda e secca, di origine siberiana, che manterrà condizioni di tempo stabile sulla nostra regione". Le temperature non subiranno particolari variazioni di rilievo. La prossima settimana la regione "sarà interessata da correnti prevalentemente nord-occidentali che garantiranno condizioni di tempo stabile sino a metà settimana. Successivamente sembra probabile il transito di una debole onda depressionaria, ma le precipitazioni associate non si prospettano particolarmente significative, con quantitativi attesi inferiori alla norma del periodo. Le temperature oscilleranno su valori prossimi alla media climatologica".

Nella terza decade di gennaio, viene riportato dall'Arpae, l'area mediterranea potrebbe essere interessata" da una prevalente circolazione depressionaria con probabile ingresso di correnti fredde di origine polare verso fine mese. Si prospettano quindi eventi di precipitazione, con quantitativi attesi che potranno risultare superiori alla norma. Le temperature, inizialmente in linea con la media climatologica, tenderanno a calare portandosi al di sotto della norma nella seconda parte del periodo".
 

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