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Nubifragi a macchia di leopardo nel Cesenate: anche qualche allagamento

I fenomeni sono risultati più intensi sulla fascia costiera e nell'immediato entroterra cesenate

Piogge più intense di quanto previsto hanno colpito tra la prima serata di martedì e la successiva nottata buona parte del Cesenate. I fenomeni sono risultati più intensi sulla fascia costiera e nell'immediato entroterra cesenate. A San Carlo il forte nubifragio ha causato qualche allagamento per il mancato assorbimento della rete fognaria dell'intensa precipitazione. Responsabile della fase perturbata una depressione attiva in sede mediterranea, che ha determinato la risalita di nubi e piogge.

Variabili i quantitativi pluviometrici, registrati dalle centraline del servizio meteorologico dell'Arpae dell'Emilia Romagna: a Carpineta sono caduti 59.8 millimetri di pioggia, a Due Tigli 58.6, a Roversano 57.2, a Santa Paola 46.2, a Mesola 42.8 e a Cesena 29.2. Non vi sono stati interventi dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Forlì-Cesena, che sono stati impegnati in supporto nel Riminese, interessato da forti acquazzoni (punte superiori ai 100 millimetri tra Corpolò e Villa Verucchio). Meno colpita la fascia collinare e montana, dove la pioggia è oscillata tra 10 e 15 millimetri di pioggia.

Nubi e piogge sparse, localmente a carattere di rovescio, insisteranno anche mercoledì, mentre da giovedì pomeriggio sono attese le prime schiarite. Nei prossimi giorni la circolazione atmosferica resterà condizionata dalla persistenza di un forte campo di alta pressione, che migrerà verso l'oceano Atlantico. Questa configurazione innescherebbe la discesa di correnti fredde dal Nord Europa nella terza decade di ottobre, ma non è ancora possibile definire le ripercurssioni che tali possono innescare sul Bel Paese.

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