La notte dei giocattoli: un graphic novel firmato dacia maraini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Tunué - Editori dell'immaginario presenta La notte dei Giocattoli, tra le ultime uscite della nostra collana Tipitondi, dedicata al graphic novel per lettori junior (7-13 anni). Scritta da Dacia Maraini, che ha appena vinto il Premio Campiello alla carriera, e illustrata da Daniele Gud Bonomo, l'opera, nata come un testo teatrale, è un racconto delicato che arriva al cuore dei più piccoli per insegnare loro l'importanza di valori quali uguaglianza, altruismo e rispetto per gli altri.

 

Il Libro

È notte nella cameretta della piccola Giulia, una bimba dalla fervida immaginazione, quando all'improvviso alcuni vecchi giocattoli prendono vita. La bambina viene coinvolta nelle loro storie d'amore, di guerra e di poesia.

Tutto sembra filare liscio fino a quando dal baule dei giochi non esce l'arcigno Uomo d'affari che si dimostra da subito uno spietato prevaricatore, egoista e approfittatore.

La ragazzina di fronte alla scelta tra il bene e il male, decide di mettersi in gioco e guida la lotta contro prepotenza. Inizia così la rivolta dei giocattoli, contro l'avido capobanda, per un mondo più giusto e solidale.

Una favola moderna che conferma il valore supremo della democrazia, della collaborazione e dell'amicizia.

Gli autori

Dacia Maraini

(Fiesole, 1936) scrittrice e drammaturga, è tra le più conosciute autrici italiane e la più tradotta nel mondo. Alcuni suoi romanzi di successo sono diventati film: Teresa la ladra con Monica Vitti e Storia di Piera per la regia di Marco Ferreri e interpretato da Marcello Mastroianni. Nel 1990 esce il romanzo La lunga vita di Marianna Ucrìa che ottiene straordinario consenso di pubblico e di critica diventando libro dell'anno, vincitore di numerosi premi tra cui il Supercampiello e tradotto in film da Roberto Faenza. Seguono Bagheria, la raccolta poetica Se amando troppo e molti altri. Del '99 è Buio, racconti sugli abusi all'infanzia che le vale il Premio Strega. In anni recenti scrive La nave per Kobe, Colomba e Il treno dell'ultima notte. Scrive sul quotidiano "Il Corriere della sera". Nel 2011 è uscito il suo ultimo libro, La grande festa (Rizzoli).

Daniele Gud Bonomo

(Roma, 1976), laureato in Scienze politiche e diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Roma, dove dal 2001 insegna Fumetto, Scenografia per l'animazione e Storia del fumetto. Con Tunué ha pubblicato il saggio Will Eisner. Il fumetto come arte sequenziale (2005), Gentes (2007) e i graphic novel Heidi mon Amour (2009) e Gaia Blues (2011). È curatore della rivista Mono e responsabile dell'agenzia ComicsProvider.com.

 

 

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