Famiglini (Pli): "Porte vinciane, gestione eccessivamente politica e poco tecnica"

La recente vicenda che vede nuovamente coinvolta e strumentalizzata la categoria dei pescatori ci lascia presupporre che l'utilizzo finora compiuto delle porte vinciane abbia assunto troppo spesso un carattere eccessivamente politico e poco tecnico.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Il recente dragaggio del porto canale ha calmierato una delle criticità
strutturali insite nel sistema delle porte vinciane, ovvero i dannosi
effetti derivati dalla presenza di uno spesso banco sabbioso/fangoso che
storicamente tende ad accumularsi lungo il tronco del porto canale stesso.
Ovviamente garantire il funzionamento di un sistema di porte vinciane
siffatto in un sito non idoneo alla sua realizzazione comporta, oltre che ad
una necessaria periodica messa in esercizio, costi di manutenzione elevati,
in primo luogo proprio al fine di evitare che il problema dell'insabbiamento
torni a farsi sentire e a rendere nuovamente difficoltosa la manovra delle
porte stesse. E' stato inoltre suggerito nel corso dell'ultimo Consiglio
comunale che con condizioni meteo-marine particolarmente avverse le porte
vinciane potrebbero non essere in grado di sviluppare la forza necessaria
per essere movimentate e, dato che il meccanismo appare comunque molto
fragile, si nutrirebbero timori sul fatto che addirittura il sistema possa
nuovamente entrare drammaticamente in avaria se sottoposto a tensioni troppo
elevate. In tal senso le porte vinciane verrebbero messe in funzione con
estremo anticipo rispetto al manifestarsi della perturbazione proprio per
evitare di incappare nelle problematiche di cui sopra. Oltre a questo,
l'elemento che suscita maggiori perplessità è l'enfasi mediatica che
circonda le medesime porte nel momento in cui queste vengono azionate.
Amministrazione comunale ed ex partiti di governo, a mezzo di loro
rappresentanti diretti ed indiretti, non perdono l'occasione per
sottolineare il fatto che se le porte vinciane non fossero state
tempestivamente utilizzate, il centro storico di Cesenatico sarebbe stato
certamente invaso dalle acque turbinose di un diluvio incombente con esiti
assolutamente catastrofici. Il sistema di porte vinciane ha conosciuto la
sua prima concreta applicazione circa due anni fa presentando problematiche
che tutti noi ormai conosciamo bene e che solo ora, dopo numerosi interventi
strutturali e critiche di ogni tipo, sembrano aver trovato un loro punto di
equilibrio per quanto precario. In precedenza a tale data, nel corso della
storia più recente di Cesenatico, si sono effettivamente verificati taluni
allagamenti lungo le vie principali del porto canale anche se non sempre di
particolare entità oltreché solitamente piuttosto limitati se non
trascurabili a seguito dell'innalzamento delle sponde del porto canale
stesso e complessivamente con danni materiali probabilmente neppure
paragonabili al costo delle porte vinciane stesse compresi i relativi
interventi di riparazione/potenziamento. Inoltre i fenomeni "più estremi",
quelli che potrebbero effettivamente far preferire la presenza di uno
sbarramento mobile posto sulla bocca del porto canale, non sono sopraggiunti
con la frequenza con la quale avrebbero dovuto verificarsi in relazione alla
ciclicità attraverso cui negli ultimi due anni è stata assunta la decisione
di chiudere le porte vinciane, scelta giustificata non tanto a mezzo di più
comprensibili scrupoli tesi alla prevenzione quanto piuttosto tramite
un'incredibile e roboante clima di allarmismo amplificato dai media. Ci
domandiamo in tal senso quali siano i parametri oggettivi che
l'amministrazione comunale utilizza per stabilire se mettere in funzione o
meno le porte vinciane e per giustificare dichiarazioni tali da mettere in
serio allarme i cittadini, nonché i potenziali turisti residenti lontano
dalla nostra realtà, in merito alla solidità idraulica del centro cittadino.
Tale allarmismo istituzionalizzato, se da un lato crea curiosità turistica
in coloro che vivono nei pressi di Cesenatico, dall'altro potrebbe
addirittura mettere pericolosamente in forse il valore patrimoniale di
immobili che, stando alle notizie in circolazione, sembrano ormai trovarsi
in piena zona alluvionale. La recente vicenda che vede nuovamente coinvolta
e strumentalizzata la categoria dei pescatori ci lascia presupporre che
l'utilizzo finora compiuto delle porte vinciane abbia assunto troppo spesso
un carattere eccessivamente politico, correlato da un lato alle polemiche
che hanno gravitato fin dall'inizio attorno al tema dell'idoneità
ingegneristica di questo sfortunato e fragile meccanismo ubicato in un porto
tendente all'insabbiamento e dall'altro ai timori dell'attuale maggioranza
che una lieve esondazione del porto canale possa rovesciare sopra la Giunta
un diluvio di polemiche e di accuse. Ovviamente tutto ciò va a scapito di
una trasparente conduzione tecnica con la quale si sarebbe dovuto mettere
in evidenza pubblicamente (ad esempio tramite il sito del Comune attraverso
una grafica in tempo reale) i parametri meteo-marini che hanno giustificato
la messa in funzione dello sbarramento a partire dal livello delle acque
prima attese e poi verificatesi in rapporto alle altezze delle banchine
presenti in seno al centro storico effettuando misurazioni in differenti
punti dello stesso. Queste informazioni, nel momento in cui si dichiarava
pubblicamente il "disastro scampato" e si procurava un evidente allarme nei
cittadini, non sono mai state fornite mentre sarebbe stato dovere di
un'amministrazione comunale pubblicare tempestivamente dati oggettivi a
fronte di una presunta devastante calamità che da due anni a questa parte
sembra coinvolgere periodicamente negozi ed abitazioni di una parte
importante della nostra città. I cittadini hanno pertanto diritto di
conoscere la verità da parte di coloro che li amministrano e la Giunta
stessa dovrebbe dimostrare di avere contestualmente il coraggio e la
lungimiranza di staccarsi temporaneamente dalla "console" delle porte
vinciane per riporre altrettante energie verso altri problemi che affliggono
la nostra città quali la ricorrente erosione dell'arenile e l'insufficiente
sistema di sicurezza idraulico del nostro territorio.

Axel Famiglini
Segretario comunale del P.L.I. Cesenatico
Segretario provinciale del P.L.I. Forlì-Cesena

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