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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Famiglini (Pli): "busto del Duce, polemica elettorale"

"Riteniamo assai inopportuna la scelta della Giunta di deliberare in manierat così affrettata e strumentale su una materia storicamene delicata"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

La decisione della Giunta comunale di collocare all'interno di uno spazio
museale i busti di epoca fascista di Benito Mussolini e di Vittorio
Emanuele III, concessi in comodato d'uso gratuito dall'Ausl, non
costituisce di per se un fatto particolarmente esecrabile ma piuttosto
possiede il sapore di una barzelletta di media comicità caratterizzata per i
contribuenti dal non irrilevante costo di circa 3000 euro. Le sinistre hanno
gridato subito allo scandalo appellandosi ai valori dell'antifascismo
militante e passionario. In tal senso sarebbe interessante poter conoscere
da loro a quale tipo di antifascismo questi soggetti politici possano
ricondursi, se a quello liberale, cattolico e socialdemocratico che ha
custodito la libertà italiana in seno al mondo occidentale e al patto
atlantico oppure a quello di stampo comunista e staliniano che ci avrebbe
miserevolmente condotti dalla dittatura nazifascista a quella sovietica del
patto di Varsavia. In realtà tutta questa vicenda non c'entra
sostanzialmente nulla con l'antifascismo ma è del tutto correlata alla
campagna elettorale in corso. La Giunta a guida Pdl ha voluto furbescamente
sfruttare (dietro suggerimento altrui?) le recenti inopportune dichiarazioni
di Silvio Berlusconi sulla figura di Benito Mussolini con la mera speranza
di raccogliere un po' di voti a destra "riesumando" al momento giusto
l'antica diatriba cittadina del busto del Duce, riportando a livello locale
la polemica nazionale, riadattandola alla vicenda locale e rilanciandola
amplificata a livello nazionale. Allo stesso modo il Pd ed il resto della
sinistra ha compreso pienamente l'opportunità propagandistica creatasi e ha
preso a duettare in maniera perfettamente sincrona con la controparte
berlusconiana di fronte ad una minoranza pronta a battere le mani per gli
uni o per gli altri. Da parte nostra non ci vogliamo confondere in questa
sceneggiata abbastanza comica anche se funzionale ai fini elettorali.
Riteniamo assai inopportuna la scelta della Giunta di deliberare in maniera
così affrettata e strumentale su una materia storicamente delicata ma
nettamente secondaria rispetto le problematiche tutt'ora irrisolte relative
l'amministrazione della città di Cesenatico. Il denaro stanziato per la
conservazione e la tutela dei due busti di epoca fascista sarebbe dovuto
essere speso per far fronte alle necessità dei servizi pubblici e non
sperperato in un'iniziativa che non possiede alcuna priorità. A maggior
ragione i vertici del partito "La Destra" avrebbero dovuto contribuire
finanziariamente all'operazione in modo da non sottrarre risorse alle
esangui casse comunali visto e considerato che è stata la loro parte
politica a chiedere per anni con tenacia il ritorno dei due busti storici a
Cesenatico. Allo stesso modo chiediamo sia al Pdl che al Pd nonché ai mezzi
di informazione di non coinvolgere in questa assurda polemica l'economia
turistica della città. Se ciò avvenisse sarebbe l'unico fatto veramente
grave insito in questa surreale vicenda.

Axel Famiglini
Segretario comunale del P.L.I. Cesenatico
Segretario provinciale del P.L.I. Forlì-Cesena

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